Coordinamento Intersedi Professori Universitari di Ruolo

Cara/o Collega,

la nostra Associazione culturale e sindacale si sta prodigando, con molta determinazione, per eliminare l'apartheid di cui sono vittima i Ricercatori Universitari a tempo Indeterminato ed i Professori Associati, anche se in possesso dell'ASN, rispetto ai Ricercatori a tempo determinato tipo b).

Ovviamente, un’associazione di categoria non può essere essa stessa fonte di discriminazione.

Ecco perché abbiamo valutato positivamente la procedura mediante la quale i Ricercatori Universitari a tempo determinato, assunti con contratto di lavoro subordinato di tipo b, dopo il conseguimento dell’ASN siano obbligatoriamente valutati ad personamda parte delle Università e, se tale procedura risulti positiva, siano collocati nel ruolo dei Professori universitari, fascia degli Associati.

Una simile procedura impedisce, di fatto, ciò che per anni si è verificato, ovvero che un Ricercatore Universitario, o un Professore Associato, pur in possesso degli adeguati requisiti per un avanzamento di carriera, possa rimanere perennemente nella stessa posizione.

Pretendiamo che lo stesso tipo di trattamento, da noi richiesto in fase di stesura della legge 240/2010, ma solo parzialmente, differentemente e temporaneamente accolto, sia esteso senza limiti di tempo e di budget anche ai Ricercatori Universitari a Tempo indeterminato ed ai Professori Associati, al conseguimento dell’ASN. 

La necessità di un intervento legislativo che elimini tale disparità, che contrasta con l'articolo 3 della Costituzione delle Repubblica Italiana, è stata anche riconosciuta dal CUN quando nel gennaio dello scorso anno invitava il parlamento ad intervenire, allo scopo di differenziare tra progressione di carriera - con applicazione dell'articolo 23, comma 5 della legge 240/2010 - e ingresso nella docenza universitaria - con applicazione dell'articolo 18, stessa legge.

A parte questa significativa presa di posizione da parte del CUN - organo consultivo e propositivo del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che nell'esercizio delle attribuzioni che gli competono, quale organo elettivo di rappresentanza del sistema universitario, esprime pareri, formula proposte, adotta mozioni, raccomandazioni, svolge attività di studio e analisi su ogni materia di interesse per il sistema universitario - il silenzio di altre organizzazioni che si dichiarano rappresentative della docenza è stato assordante.

Inoltre, siamo ancora da soli a combattere per eliminare l'apartheid di cui sono vittima i precari della ricerca delle università ai quali non viene applicata la stabilizzazione, contrariamente a quanto avviene per i ricercatori precari degli enti di ricerca (Art. 20, comma 1, Decreto Legislativo 75/2017 - Direttiva n. 1999/70/CE)

Per risolvere entrambe le discriminazioni richiamate il CIPUR ha messo in campo specifiche iniziative legali che potrete trovare sul nostro sito www.cipur.it

In queste battaglie il CIPUR si muove in coerenza e continuità con la propria missione e la propria storia. Ecco, ad esempio, cosa rilevava David Nelken (Corruption as Governance? Law, Transparency and Appointment Procedures in Italian Universities. In: Franz von Benda-Beckmann, Keebet von Benda-Beckmann and Julia Eckert, Eds. "Rules of Law and Laws of Ruling. On the Governace of Law". Ashgate Publishing, UK and USA, 2009):

"Il CIPUR ha condotto una campagna per anni contro le pratiche scorrette del sistema di concorsi universitari e tutti sanno che gli scandali che sono segnalati sono solo la punta dell'iceberg. Pochi dei candidati bocciati hanno abbastanza coraggio da fare appello contro la decisione sapendo che si scontreranno con le ritorsioni ... il sistema di organizzazione delle competizioni a livello locale è stato applicato in modo distorto e, spesso, mafioso."

Caro Collega, certamente non ti sarà sfuggito che nel testo si fa riferimento alla legislazione pre legge 240/2010, cosiddetta legge Gelmini, che come sappiamo ha peggiorato ulteriormente la situazione.

Il CIPUR ha dedicato ad una delle innovazioni introdotte dalla legge 240/2010, l'ASN, un apposito convegno i cui atti - Quaderno n° 4 - sono disponibili, in italiano ed in inglese, sempre sul nostro sito.

Se anche tu sei convinto che la Legge 240/2010 debba essere rottamata, non solo per le gravi violazioni all’art.3 della Costituzione oggetto dei ricorsi, ma anche per:

- Destinare all’Università Italiana risorse aggiuntive adeguate: siamo l’unico sistema pubblico italiano che per permettere ai propri lavoratori di essere valutati, affida agli stessi la necessità di reperire fondi, attraversi i quali poter produrre e quindi essere valutato;

- Revisionare la premialità, basandola su fondi aggiunti al FFO;

- Revisionare la struttura della retribuzione del personale Docente;

- Ripristinare i Diritti Civili negli Atenei;

- Modificare la normativa del Collegio di Disciplina.

In un’unica parola: ridare DIGNITÀ alla Docenza Universitaria ed al Sistema Accademico Italiano,

DAI PIÙ FORZA AL CIPUR, ISCRIVITI ALLA NOSTA ASSOCIAZIONE.

Perugia, 21 marzo 2018   

                                                                

  Il Presidente Nazionale 
Prof.ssa Rosa Daniela Grembiale




 

 

 

CIPUR Segreteria Nazionale
Segreteria Nazionale – Via Tilli, 58 06127 Perugia
Tel 075.5008750 Fax 075.5008851 e-mail cipur@tin.i
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