Perugia 08/02/2018

 

Azione legale a tutela dei Ricercatori Universitari a Tempo Determinato, tipo a

Caro Collega
la legge 240/2010, articolo 24, ha istituito i Ricercatori Universitari a Tempo Determinato (RUTD) differenziandoli al comma 3 sulla base di una diversa tipologia di contratto:
a) contratti di durata triennale prorogabili per soli due anni, per una sola volta;
b) contratti triennali non rinnovabili, riservati a candidati che hanno usufruito dei contratti di cui alla lettera a).
Inoltre, il comma 5 della legge ha  stabilito che solo per i RUTD tipo b con Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), siano  previste procedure riservate  ad personam  ai fini della chiamata nel ruolo di Professore associato.
Recentemente, il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 75 “Superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni” ha introdotto, per il triennio 2018-2020, la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato - articolo 20 - purché essi abbiano maturato nell’amministrazione di appartenenza tre anni di servizio, siano stati in servizio alla data di entrata in vigore della legge n. 124 del 2015 e siano stati assunti con procedura concorsuale.
(http://www.cipur.it/normativa%20universitaria/Decreto%20Legislativo.pdf)
Questa disposizione non esclude le università dal suo ambito di applicazione, tanto è vero che gli atenei stanno provvedendo alla stabilizzazione del personale amministrativo a tempo determinato. Nondimeno, pur nel silenzio della norma, a causa di una discutibile interpretazione che ne viene offerta in sede ministeriale, vengono tenuti fuori dalla possibilità di essere stabilizzati tutti i Ricercatori a tempo determinato, in particolare quelli di tipo a, con conseguente gravissima discriminazione in loro danno. Ciò specialmente se si considera che i loro omologhi degli enti pubblici di ricerca sono invece ricompresi a pieno titolo nel piano di stabilizzazione (legge di stabilità per il 2018). Alcuni ricercatori di tipo a hanno già adito la magistratura amministrativa al fine di ottenere il riconoscimento del loro diritto ad essere stabilizzati, denunciando l’illegittimità costituzionale della discriminazione che essi verrebbero a subire, ove l’art. 20 del d.lgs. n. 75 del 2017 fosse interpretato come non applicabile ai Ricercatori precari delle Università. Inoltre, gli stessi hanno fatto valere la violazione del diritto europeo da parte della disciplina contenuta nella legge n. 240 del 2010, che consente l’abuso e la reiterazione del contratto a tempo determinato ben oltre il termine di trentasei mesi previsto dal Legislatore come durata massima dei rapporti a tempo determinato in tutti i settori del privato e del pubblico. Al riguardo, è noto che già altre categorie di pubblici dipendenti, in particolare i docenti delle scuole, hanno ottenuto dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea il riconoscimento dell’illegittimità della normativa nazionale che precarizza ingiustificatamente il loro rapporto di lavoro, ed il Legislatore ha dovuto porre rimedio a questa violazione con un piano straordinario di stabilizzazione di tutti i precari.
Affinché le Università applichino l'articolo 20 del DLg. n. 75/2017 anche ai RUTDa e stabilizzino tutti coloro i quali hanno subito, per effetto di una successione di assegni di ricerca e di contratti da ricercatore, un’illegittima ed abusiva reiterazione del loro rapporto a tempo determinato, il CIPUR intende avviare un ricorso alla Magistratura Amministrativa (TAR) tramite lo Studio Legale Grűner e Dinelli di Roma.
Pertanto, invitiamo i Colleghi in possesso dei requisiti di legge a manifestare entro il 26 febbraio p.v. il proprio interesse mediante e-mail all’indirizzo ricorsoC@cipur.it
Successivamente, coloro i quali avessero dichiarato interesse a partecipare al Ricorso C2018 saranno contattati dalla Segreteria Nazionale CIPUR, che provvederà ad inoltrare al singolo ricorrente tutti i documenti e le informazioni necessarie per il procedimento.
Per quanto il CIPUR abbia posto la massima cura nel formare gli elenchi e cercare gli indirizzi dei Colleghi potenzialmente interessati a questo ricorso, errori e mancanze sono sempre possibili. I Colleghi a cui è arrivato questo messaggio sono invitati ad effettuare un attento passaparola, grazie.
Certi del Tuo interesse per la nostra iniziativa, Ti inviamo i nostri più cordiali saluti.

 

 Il Presidente Nazionale CIPUR
Prof. Rosa Daniela GREMBIALE

CIPUR
Segreteria Nazionale – Via Tilli, 58 06127 Perugia
Tel 075.5008750 Fax 075.5008851 e-mail cipur@tin.i
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