RICORSO B

Azione legale a tutela della progressione di carriera dei Ricercatori Universitari a Tempo Indeterminato  in possesso di ASN
 

  MOTIVAZIONI

 

La legge 240/2010, articolo 24, comma 5 stabilisce che, con una procedura riservata ad personam, l'università, nel terzo anno di contratto, valuta il Ricercatore Universitario a Tempo Determinato tipo b (RUTDb) in possesso dell’ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale) ai fini della chiamata nel ruolo di Professore associato.

Nella versione originaria del DdL - inspiegabilmente - nessuna procedura riservata ad personam era prevista né per i Ricercatori Universitari a Tempo Indeterminato (RUTI) né per i Professori Associati (PA), se in possesso dell’ASN. Questa grave discriminazione fu subita denunciata in solitudine dal CIPUR in occasione di incontri politici e dibattiti che precedettero l’approvazione del provvedimento, ed infatti, nella stesura finale del DdL, compare il comma 6, “…la procedura di cui al comma 5 può essere utilizzata per la chiamata nel ruolo di professore di prima e seconda fascia di professori di seconda fascia e ricercatori a tempo indeterminato in servizio nell'università medesima, che abbiano conseguito l'abilitazione scientifica”.

Tuttavia, bisogna rilevare che tale comma, introdotto proprio per tenere conto della denuncia fatta dal CIPUR, non aveva - e continua a non avere anche dopo successive modifiche legislative - le caratteristiche del comma 5.
Il CIPUR ha continuato, in solitudine, a denunciare questa situazione di “apartheid” che viola l'articolo 3 della Costituzione delle Repubblica Italiana.

Il 25 gennaio 2017, anche il CUN - organo consultivo e propositivo del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - nel documento "Università: le politiche perseguite, le politiche attese. Il difficile percorso delle autonomie universitarie 2010-2016" si è posto sulla stessa linea del nostro sindacato “…Per quanto riguarda le progressioni di carriera, un primo passo sarebbe l’applicazione in via permanente della procedura di chiamata di cui all’art. 24 c. 5 della l. 240/2010 a tutte le chiamate di docenti abilitati già in servizio presso l’istituzione, prevedendo la rimozione del limite temporale dei sei anni e del vincolo costituito dal tetto del 50% per tale utilizzo delle risorse…” (Leggi).

Purtroppo a distanza di un anno da tale autorevole presa di posizione la situazione non è mutata, e di conseguenza di fronte alla latitanza della politica non rimane che avviare una procedura che coinvolga la Magistratura che, in quanto ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, secondo quanto sancito dall'articolo 104 della Costituzione della Repubblica Italiana, esamini la questione.

Il CIPUR, quindi, ha avviato in molti Atenei Italiani  un ricorso alla Magistratura Amministrativa (TAR)

tramite lo Studio Legale Gruner e Dinelli di Roma per far ottenere  ai Ricercatori Universitari a Termpo Indeterminato (RUTI) e ai Professori Associati (PA)  la procedura del comma 5 dell’art. 24 della Legge 240/2010, portante alla chiamata a Professore rispettivamente di Seconda e di Prima Fascia

 

 

CIPUR
Segreteria Nazionale – Via delle Caravelle, 18, 0627 Perugia
Tel 075.5008750 e-mail cipur@tin.i
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