MUSSI: FINO ALL'ULTIMO METTE IN
CRISI IL SISTEMA UNIVERSITARIO NAZIONALE
(Rettifica
su Elezioni delle commissioni giudicatrici per le procedure
di valutazione comparativa per posti di ricercatori universitario
– Indizione della II sessione 2007 e della sessione per
le procedure cofinanziate ai sensi dell'art. 3 del decreto legge
7 settembre 2007, n.147 convertito dalla legge 25 ottobre 2007,
n. 176 RETTIFICA NOTA PROT. 396 del 5.02.08. )
Con le filiere che ormai
caratterizzano la azione di questo Ministro, la storia infinita
del reclutamento dei ricercatori si arricchisce di un ulteriore
capitolo di vergogna legislativa. Con NOTA PROT. 418 del 11.02.08
Mussi ha, guardacaso, ritenuto di rettificare la sua precedente
NOTA PROT. 396 del 5.02.08 con la quale aveva portato al 31
marzo 2008 la scadenza dei bandi concorsuali per ricercatori,
con riferimento ai quali dovevano essere elette le commissioni
giudicatrici.
La fantasia del Ministro, o di chi per lui, ha condotto a riesumare
la data del 7 dicembre 2007 (data di emanazione
dell'infelice "regolamento" di reclutamento dei ricercatori)
come ultima data utile per la validità di bandi per ricercatori
con le procedure ordinarie (ovvero sia, con procedure diverse
da quelle previste - e recentemente bloccate dalla Corte dei Conti
- nel già nominato regolamento per il reclutamento dei
ricercatori universitari).
Il testo della circolare recita infatti:
Si fa seguito alla nota prot. n. 396 del 5 febbraio u.s.,
concernente l'oggetto.
In proposito si precisa che, per mero errore materiale, al quarto
periodo della nota stessa il termine del "31 marzo 2008",
riferito alle procedure ordinarie di reclutamento dei ricercatori,
va sostituito con il termine del "7 dicemhre 2007".
Tale data, infatti, riguarda espressamente quella del nuovo regolamento
per il reclutamento dei ricercatori universitari emanato dal Ministro
ai sensi dell'art. 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, in fase di registrazione alla Corte dei Conti.
Come al solito interventi di dubbia efficacia e legitiimità
sono utilizzati in dispregio di norme di gerarchia decisamente
superiore e che garantivano il reclutamento dei ricercatori fino
al 2013 (Legge 230/05).
Le difficoltà nelle quali molti atenei vengono a trovarsi
a causa di un cosidetto "mero errore materiale", per
non parlare del protarsi del precariato di molti giovani, sono
facilmente immaginabili e non fanno che aumentare il caos e il
degrado che ormai caratterizzano il Sistema Universitario Nazionale.
Leggi
testo della Circolare Ministeriale di rettifica
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