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ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI
CULTURALI (7ª)
SENATO DELLA REPUBBLICA
ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI
(7ª)
MARTEDÌ 14 Dicembre 2005
453ª Seduta (pomeridiana)
TESTO
DEGLI EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N. 3008-B
Presidenza del Presidente
ASCIUTTI
Interviene il vice ministro dell'istruzione, dell'università
e della ricerca Ricevuto.
La seduta inizia alle ore 15,05.
IN SEDE REFERENTE
(3008-B) Riordino del Consiglio universitario
nazionale, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei
deputati
(Seguito e conclusione dell'esame)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana
di ieri, nel corso della quale il PRESIDENTE ricorda che si era
conclusa la discussione generale. Dà indi conto del parere
non ostativo della Commissione affari costituzionali sul provvedimento
in titolo e avverte che si procederà all'esame delle proposte
emendative (pubblicate in allegato al presente resoconto), in
considerazione della calendarizzazione del disegno di legge per
l'odierna seduta pomeridiana dell'Aula.
Si passa indi all'illustrazione degli emendamenti
presentati all'articolo 1.
Il senatore MODICA (DS-U) dà anzitutto conto
dell'emendamento 1.1, diretto a ripristinare la formulazione accolta
in prima lettura del comma 1, lettera b), sopprimendo il vincolo
che i rappresentanti degli studenti in seno al CUN debbano provenire
da differenti facoltà. Come del resto già osservato
nel corso della discussione generale, il senatore paventa il rischio
che altrimenti si determinerebbe un vero e proprio blocco della
rappresentanza studentesca.
Quanto all'emendamento 1.2, esso è volto
a sopprimere la modifica introdotta dall'altro ramo del Parlamento,
che aveva ampliato la composizione del Consiglio inserendo un
membro designato dal Coordinamento nazionale delle Conferenze
dei presidi di facoltà.
Qualora non fosse accolta tale proposta emendativa,
egli sollecita l’approvazione dell’emendamento 1.3,
diretto ad inserire anche un componente designato dal Coordinamento
nazionale dei Collegi dei direttori di dipartimento.
Relativamente all’emendamento 1.6, esso è
a suo avviso necessario per escludere la rieleggibilità
per un secondo mandato dei rappresentanti degli studenti, atteso
che questi ultimi - che sono peraltro rinnovati con cadenza biennale
- non dovrebbero poter rimanere in carica oltre il periodo di
durata degli studi.
L'emendamento 1.5 mira a ristabilire la non rieleggibilità
dei componenti elettivi del CUN.
Quanto all’emendamento 1.8, esso intende
reintrodurre la norma, soppressa nel corso dell’esame in
seconda lettura, che prefigura il rinnovo parziale, con cadenza
biennale, dei componenti dell’organo. Richiamandosi alle
considerazioni già svolte in discussione generale, il senatore
osserva che altrimenti la presenza, fra le norme transitorie,
di una specifica disposizione volta ad assicurare, in sede di
prima applicazione della legge, una diversificazione della durata
in carica dei componenti eletti in rappresentanza dei docenti,
farebbe supporre un’unica, quanto illogica, elezione quadriennale,
destinata ad individuare i rappresentanti per ciascuno dei successivi
bienni.
Dà infine conto dell’emendamento 1.9,
che reintroduce il vincolo della non rieleggibilità per
membri del CUN attualmente in carica.
Ha indi la parola il senatore TESSITORE (DS-U),
il quale si sofferma anzitutto sull'emendamento 1.4, che dispone
la non immediata rieleggibilità dei componenti del CUN
in rappresentanza della stessa fascia o categoria. Si tratta,
egli osserva, di una proposta in linea con quanto affermato allo
stesso articolo 1, comma 1, alinea, secondo cui il CUN è
organo di rappresentanza del sistema universitario e non delle
singole categorie e su cui ricorda che si era aggregato un consenso
trasversale nel corso dell'esame in prima lettura.
Soffermandosi indi sull'emendamento 1.7, anch'esso
diretto a ripristinare i commi 11 e 12 soppressi dall'altro ramo
del Parlamento, sottolinea che esso, vietando fra l'altro la rieleggibilità
degli attuali componenti del CUN, reintroduce uno dei pochi elementi
di novità del provvedimento.
Il relatore BEVILACQUA (AN) esprime parere contrario
sul complesso delle proposte emendative presentate all'articolo
1. Quanto in particolare all'emendamento 1.6, egli - pur riconoscendone
le motivazioni - ritiene inopportuno un suo accoglimento, tanto
più che rallenterebbe i tempi di approvazione del provvedimento
e costringerebbe ad un'ulteriore proroga dell'attuale composizione
dell'organo. Al riguardo, non va inoltre dimenticato - egli prosegue
- che gli studenti che concludono gli studi decadono automaticamente
dalla carica ricoperta in seno al CUN e non sono più rieleggibili.
Relativamente all'emendamento 1.4, egli motiva
la propria contrarietà sottolineando che esso introdurrebbe
una modifica penalizzante per i soli professori ordinari, che
certo non potrebbero essere rieletti in rappresentanza di una
fascia differente rispetto a quella per cui sono stati eletti
al primo mandato.
Il vice ministro RICEVUTO esprime a sua volta parere
contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 1.
Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti
al medesimo articolo.
Per dichiarazione di voto favorevole a nome del
suo Gruppo sull'emendamento 1.1, ha la parola la senatrice ACCIARINI
(DS-U), la quale esprime disappunto per la posizione del relatore
che suggerisce di non apportare modifiche al provvedimento onde
evitarne un'ulteriore lettura alla Camera dei deputati. Si tratta
infatti di un disegno di legge di estremo rilievo, per il quale
è interesse non solo dell'opposizione, ma anche della maggioranza,
di apportare le modifiche, peraltro di natura prettamente tecnica,
che consentano all'organo di funzionare al meglio.
Quanto all'emendamento in votazione, ne sollecita
l'approvazione, paventando altrimenti il rischio di un ridimensionamento
della rappresentanza studentesca alla luce, da un lato, dell'inapplicabilità
della norma e, dall'altro, del principio generale (ribadito del
resto all'articolo 1, comma 2) secondo cui la mancata individuazione
di uno o più membri non comporta l'invalidità della
costituzione dell'organo.
Anche il senatore MONTICONE (Mar-DL-U) dichiara
il voto favorevole sull'emendamento 1.1, sottolineando la necessità
di riconoscere l'unità della rappresentanza degli studenti,
che non sono espressione della facoltà di appartenenza,
tanto più che si verificano di sovente trasferimenti nei
percorsi di studio.
Interviene indi brevemente il relatore BEVILACQUA
(AN), il quale nega che la propria contrarietà alle proposte
emendative sia motivata dall'esigenza di non rinviare l'approvazione
definitiva del provvedimento. Ribadisce infatti di non condividere
nel merito gli emendamenti presentati all'articolo 1, con la sola
eccezione dell'emendamento 1.6, che peraltro non risulta indispensabile.
Il vice ministro RICEVUTO, pur rispettando la posizione
dei senatori intervenuti, respinge con fermezza le critiche di
corporativismo, sottolineando che al contrario il testo amplia
la componente studentesca, nell'ottica di un rafforzamento della
rappresentanza democratica del sistema universitario in seno al
CUN, avvertito come obiettivo prioritario dall'Esecutivo.
Il presidente ASCIUTTI (FI) dichiara voto di astensione,
ritenendo non condivisibile la modifica introdotta alla Camera,
in esito del resto all'accoglimento di una proposta emendativa
sostenuta dai Gruppi di opposizione. Ritiene tuttavia inopportuno
rinviare ulteriormente l'approvazione del provvedimento.
Ad integrazione della dichiarazione di voto testé
effettuata, la senatrice ACCIARINI (DS-U) critica le affermazioni
secondo cui non si possa rinviare l'approvazione definitiva del
disegno di legge, tanto più che sono in discussione taluni
aspetti tecnici strettamente connessi al funzionamento del CUN
e, nella fattispecie, all'effettiva rappresentanza studentesca.
Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la presenza
del numero legale ai sensi dell'articolo 30, comma 2, del Regolamento,
la Commissione respinge l'emendamento 1.1.
Per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento
1.2, interviene il senatore MODICA (DS-U), il quale ribadisce
la propria contrarietà all'inserimento di un ulteriore
componente designato dal Coordinamento nazionale delle Conferenze
dei presidi di facoltà, che determina un vulnus della natura
giuridica del Consiglio. In questo modo, egli prosegue, vengono
accentuati gli elementi di corporativismo, a scapito della rappresentanza
democratica del mondo universitario.
E' indi posto ai voti e respinto l'emendamento
1.2.
Il senatore MODICA (DS-U) dichiara voto favorevole
sull'emendamento 1.3, sottolineando come - non essendo stato accolto
il precedente emendamento - sia allora opportuno prevedere in
seno al CUN anche un componente designato dal Coordinamento nazionale
dei Collegi dei direttori di dipartimento. La proposta emendativa
risponde all'esigenza di ripristinare il necessario equilibrio,
alterato a seguito dell'inserimento del componente designato dal
Coordinamento delle Conferenze dei presidi, atteso che la normativa
vigente (in particolare il decreto del Presidente della Repubblica
n. 382 del 1980) non stabilisce alcuna gerarchia tra le facoltà
ed i dipartimenti.
Viene indi posto ai voti e respinto anche l'emendamento
1.3.
Per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento
1.4, interviene il senatore TESSITORE (DS-U), il quale afferma
di non comprendere quali siano gli ostacoli che impediscano al
Senato, in un sistema di bicameralismo perfetto, di modificare
il testo licenziato dall'altro ramo del Parlamento.
Del resto, egli prosegue, se la maggioranza riteneva
urgente e vitale una sollecita approvazione del provvedimento,
la stessa avrebbe potuto opporsi all'introduzione di modifiche,
talune sostenute anche dall'opposizione, in sede di esame presso
l'altro ramo del Parlamento, tanto più in considerazione
del consenso trasversale registrato in prima lettura.
E' poi posto ai voti e respinto l'emendamento 1.4.
Il senatore MODICA (DS-U) dichiara voto favorevole
sull'emendamento 1.6, sottolineando che esso affronta una problematica
cruciale. Al riguardo, contesta al relatore che i rappresentanti
degli studenti in seno al CUN decadano automaticamente al momento
della conclusione del percorso universitario, almeno sinché
rimangono in carica nel Consiglio nazionale studenti universitari
(CNSU).
Inoltre, anche quando essi non fanno più
parte del CUN, si pone comunque il rischio di una delegittimazione
della rappresentanza studentesca, atteso che per la loro sostituzione
occorre attendere le elezioni, che hanno cadenza biennale.
Coglie altresì l'occasione per stigmatizzare
che non si sia riusciti a porre rimedio ad altre problematiche,
fra cui quella relativa al lasso di tempo in cui i rappresentanti
degli studenti concludono un percorso di studio prima di accedere
al successivo, tenuto conto che - ai fini della rappresentanza
studentesca - non si distingue fra corsi di laurea triennale,
magistrale e dottorati di ricerca.
Conclude ribadendo che l'attuale formulazione del
provvedimento è destinata a creare significativi problemi
in fase di attuazione e si inserisce in una visione corporativa,
che marginalizza la componente studentesca.
La Commissione respinge indi l'emendamento 1.6.
Intervenendo per dichiarazione di voto favorevole
sull'emendamento 1.5, il senatore MODICA (DS-U) ribadisce la contrarietà
del suo Gruppo alla rieleggibilità dei membri del CUN.
E' indi posto ai voti l'emendamento 1.5, che risulta
respinto.
Per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento
1.7, ha la parola il senatore TESSITORE (DS-U), il quale ribadisce
che la norma che vietava la rieleggibilità dei componenti
del CUN attualmente in carica rappresentava uno dei rari elementi
di novità di un provvedimento che, per il resto, presenta
numerosi limiti.
In esito a successiva votazione, la Commissione
non accoglie l'emendamento 1.7.
Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore
MODICA (DS-U), il quale ribadisce le considerazioni svolte in
sede di illustrazione della proposta emendativa, la Commissione
respinge anche l'emendamento 1.8.
Il senatore MODICA (DS-U) sollecita indi l'approvazione
dell'emendamento 1.9, a suo avviso opportuno per evitare che gli
attuali componenti del CUN siano rieleggibili.
La Commissione respinge invece l'emendamento 1.9,
mentre accoglie l'articolo 1 nel suo complesso, come modificato
dalla Camera dei deputati, nonché l'articolo 2 (al quale
non erano stati presentati emendamenti), nel testo trasmesso dalla
Camera dei deputati.
Si passa all'esame dell'unico emendamento presentato
all'articolo 3.
Il senatore MODICA (DS-U) illustra l'emendamento
3.1, con il quale intende porre rimedio ad una lacuna determinata
dalla soppressione del comma 2, che stabiliva una composizione
"a fisarmonica" del Collegio di disciplina a seconda
del soggetto sottoposto al relativo procedimento. Nel ribadire
il proprio orientamento favorevole nei confronti di tale modifica,
egli fa tuttavia presente che con detta soppressione è
venuta altresì meno la norma - che l'emendamento in esame
intende ripristinare - secondo la quale in caso di impedimento
o assenza dei componenti del Collegio, ad essi subentrano i rispettivi
membri supplenti.
Sull'emendamento testé illustrato, il relatore
BEVILACQUA (AN) ed il vice ministro RICEVUTO esprimono parere
contrario.
Per dichiarazione di voto favorevole, ha la parola
il senatore TESSITORE (DS-U), il quale coglie peraltro l'occasione
per precisare di non essere contrario allo spirito della modifica
introdotta alla Camera, ma di deplorare che essa non si inserisca
in un contesto sistematico. Al riguardo, egli osserva infatti
che essa non tiene conto delle inevitabili ripercussioni sugli
altri organi universitari, che invece continuano a prevedere una
composizione differenziata.
In esito a distinte votazioni, la Commissione respinge
l'emendamento 3.1 ed approva gli articoli 3, 4 e 5 nel testo trasmesso
dall'altro ramo del Parlamento; conferisce infine mandato al relatore
Bevilacqua a riferire favorevolmente sul provvedimento in titolo,
senza modifiche, autorizzandolo sin d'ora allo svolgimento della
relazione orale.
(3684) Conversione in legge del decreto-legge 5
dicembre 2005, n. 250, recante misure urgenti in materia di università,
beni culturali ed in favore di soggetti affetti da gravi patologie,
nonché in tema di rinegoziazione di mutui
(Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana
di ieri, nel corso della quale il PRESIDENTE ricorda che si era
conclusa la discussione generale. In considerazione dell'imminente
avvio dei lavori dell'Aula, propone di rinviare l'illustrazione
degli emendamenti alla seduta di domani.
La senatrice ACCIARINI (DS-U) concorda con la proposta
del Presidente. Coglie tuttavia l'occasione per stigmatizzare
sin d'ora che alcune delle proposte emendative presentate dal
Governo e dalla maggioranza recano veri e propri disegni di legge,
investendo materie non sempre coerenti con il provvedimento originario.
Si associa la senatrice SOLIANI (Mar-DL-U) deplorando
che su temi di estrema rilevanza si intervenga al di fuori di
una logica di sistema, violando lo spirito delle stesse procedure
legislative.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
La senatrice SOLIANI (Mar-DL-U) chiede che nell'ambito
dell'indagine conoscitiva sullo spettacolo sia audito in tempi
brevi anche il nuovo sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano,
onde acquisire elementi riferiti alla programmazione e agli indirizzi
dell'istituzione scaligera.
Il presidente ASCIUTTI (FI) fornisce assicurazioni
in tal senso, dando altresì conto della richiesta a lui
pervenuta di audire, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui
problemi dello sport, il Presidente della Federazione italiana
giuoco calcio (FIGC), in relazione alla candidatura dell'Italia
ai prossimi campionati europei di calcio del 2012. Al riguardo,
propone di svolgere entrambe le audizioni alla ripresa dei lavori
dopo la pausa natalizia.
Conviene la Commissione.
SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA NOTTURNA DI OGGI E ANTICIPAZIONE
DELLA SEDUTA DI DOMANI
Il PRESIDENTE avverte che l'odierna seduta notturna,
convocata alle ore 21, è sconvocata. Avverte altresì
che la seduta della Commissione già convocata domani, giovedì
15 dicembre, alle ore 15, è anticipata alle ore 14,30.
Prende atto la Commissione.
La seduta termina alle ore 16.
EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE
N. 3008-B
Art. 1.
1.1
MODICA, TESSITORE, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, ZAVOLI, SOLIANI,
D’ANDREA, MONTICONE
Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole:
«di differenti facoltà».
____________
1.2
MODICA, TESSITORE, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA,
ZAVOLI, SOLIANI, D’ANDREA, MONTICONE
Al comma 1, sopprimere la lettera e).
____________
1.3
MODICA, TESSITORE, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, ZAVOLI, SOLIANI,
D’ANDREA, MONTICONE
Al comma 1, lettera e), aggiungere, in fine, le
seguenti parole: «nonché un membro designato, tra
i propri componenti, dal Coordinamento nazionale dei collegi dei
direttori di dipartimento di ciascuno ateneo».
____________
1.4
TESSITORE, MODICA, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, ZAVOLI, SOLIANI,
D’ANDREA, MONTICONE
Al comma 6, sostituire il secondo periodo con
il seguente: «Essi non sono immediatamente rieleggibili
in rappresentanza della stessa fascia o categoria di cui al comma
1 del presente articolo».
____________
1.6
MODICA, TESSITORE, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, ZAVOLI, SOLIANI,
D’ANDREA, MONTICONE
Al comma 6, secondo periodo, sopprimere la parola:
«b)».
____________
1.5
MODICA, TESSITORE, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, ZAVOLI, SOLIANI,
D’ANDREA, MONTICONE
Al comma 6, secondo periodo, sopprimere le parole:
«per più di».
____________
1.7
TESSITORE, MODICA, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, ZAVOLI, SOLIANI,
D’ANDREA, MONTICONE
Dopo il comma 10, inserire i seguenti:
«10-bis. Fermo quanto previsto in
sede di prima applicazione dal comma 2 dell’articolo 4,
le elezioni e le designazioni di cui al comma 1 vengono effettuate
ogni due anni per il rinnovo della parte dei componenti il cui
mandato è scaduto.
«10-ter. I membri del CUN in carica
alla data di entrata in vigore della presente legge non sono rieleggibili
quale che sia la loro qualifica al momento del voto».
____________
1.8
MODICA, TESSITORE, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, ZAVOLI, SOLIANI,
D’ANDREA, MONTICONE
Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:
«10-bis. Fermo quanto previsto in
sede di prima applicazione dal comma 2 dell’articolo 4,
le elezioni e le designazioni di cui al comma 1 vengono effettuate
ogni due anni per il rinnovo della parte dei componenti il cui
mandato è scaduto».
____________
1.9
MODICA, TESSITORE, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, ZAVOLI, SOLIANI,
D’ANDREA, MONTICONE
Dopo il comma 10, aggiungere, in fine, il seguente:
«10-bis. I membri del CUN in carica
alla data di entrata in vigore della presente legge non sono rieleggibili
quale che sia la loro qualifica al momento del voto».
____________
Art. 3.
3.1
MODICA, TESSITORE, ACCIARINI, FRANCO VITTORIA, ZAVOLI, SOLIANI,
D’ANDREA, MONTICONE
Al comma 1, dopo il secondo periodo, aggiungere
il seguente: «In caso di impedimento o assenza i supplenti
sostituiscono i corrispondenti membri effettivi».
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