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CAMERA DEI DEPUTATI
VII Commissione - Resoconto di giovedì
26 maggio 2005
SEDE REFERENTE
Giovedì 26 maggio 2005. - Presidenza del presidente
Ferdinando ADORNATO indi del vicepresidente Domenico VOLPINI. -
Interviene il viceministro dell'istruzione, dell'università
e della ricerca Giovanni Ricevuto.
La seduta comincia alle 9.15.
Stato giuridico dei docenti universitari.
Nuovo testo C. 4735-743-772-778-980-1144-1280-1337-1363-1751-1979-2018-2087-2469-2612-2647-3022-3246-3277-3625-3626-3747-3762-3815-3899-4260-4545-4762-4901-A,
C. 4633 Borriello, C. 5762 Caminiti e petizioni nn. 576 e 955.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo,
il 25 maggio 2005.
Ferdinando ADORNATO, presidente, ricorda che nella
seduta di ieri la Commissione ha da ultimo respinto l'emendamento
Angela Napoli 3.19.
Alba SASSO (DS-U), raccomanda l'approvazione dell'emendamento
Bimbi 3.20, di cui è cofirmataria (vedi allegato 4, alle
pagine 83 e seguenti del Bollettino delle Giunte e delle Commissioni
parlamentari del 12 maggio 2005), rimarcando l'equilibrio delle
previsioni in esso contenute, e, in particolare, il previsto riferimento
al ruolo del professore di terza fascia. Nel constatare con profondo
sconcerto come il Governo e il relatore si ostinino ad opporsi all'istituzione
della terza fascia della docenza universitaria, reclama la necessità
di tale intervento, per dare adeguato riconoscimento all'importante
ruolo svolto dai ricercatori all'interno delle istituzioni universitarie.
Nell'osservare come i ricercatori diano un contributo fondamentale
nell'assicurare l'offerta didattica universitaria, considera pregiudiziale
all'innalzamento del livello qualitativo degli atenei che si istituisca
la terza fascia, anche per lottare efficacemente contro il «precariato»
universitario e assicurare ai soggetti interessati la necessaria
stabilità professionale.
Espressa la propria contrarietà alle proposte emendative
del relatore, sottolinea come esse intervengano in modo del tutto
inadeguato, stante la valenza puramente formale del titolo di professore
aggregato, privo, come tale, di reali ricadute positive per i ricercatori.
Stigmatizzata l'indisponibilità della maggioranza ad avviare
un costruttivo confronto teso all'individuazione di congrui percorsi
atti a risolvere la complessa problematica concernente la definizione
di un organico status giuridico-economico dei ricercatori, preannuncia
che il suo gruppo continuerà la battaglia sinora condotta,
anche nel prosieguo dell'esame del testo in Assemblea, coinvolgendo
l'intero Paese nel dibattito su questa delicata materia.
Ernesto MAGGI (AN) annuncia la propria astensione
sull'emendamento 3.20.
La Commissione respinge l'emendamento Bimbi 3.20.
Angela NAPOLI (AN) insiste per la votazione del suo
emendamento 3.21, chiedendo che il relatore e il Governo motivino
adeguatamente, anche sul piano politico, la propria contrarietà
all'istituzione della terza fascia dei professori universitari:
ritiene infatti contraddittoria e ambigua la scelta di conferire
ai ricercatori il titolo di professore aggregato senza garantire
loro l'effettivo inquadramento in una autonoma fascia di docenza.
Walter TOCCI (DS-U) esprime piena condivisione in
ordine alle previsioni recate dall'emendamento Angela Napoli 3.21,
ribadendo la necessità che si provveda all'articolazione
del ruolo dei professori universitari in tre fasce. Manifesta altresì
notevoli riserve in ordine alle proposte emendative presentate in
materia dal relatore, osservando come esse, pur attribuendo ai ricercatori
un titolo puramente formale, realizzino un discutibile intervento
ope legis, atteso che presumibilmente circa 30 mila soggetti diverranno
«professori» senza alcun previo svolgimento di trasparenti
e rigorose procedure concorsuali, in tal modo menomando la medesima
importanza del titolo di professore.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento
Angela Napoli 3.21 e respinge l'emendamento Bimbi 3.22.
Andrea MARTELLA (DS-U) raccomanda l'approvazione
dell'emendamento 3.23, di cui è primo firmatario, rimarcando
che esso è volto a riscrivere in maniera innovativa le procedure
concorsuali disciplinate dalla legge n. 210 del 1998, introducendo
meccanismi e modalità di espletamento atti a garantire l'effettivo
ricambio generazionale all'interno delle istituzioni universitarie
nazionali, necessitanti oramai da tempo di nuovo personale docente,
anche al fine dell'effettuazione dei numerosi corsi didattici istituiti
per effetto della recente riforma degli ordinamenti universitari.
Nell'osservare come la procedura concorsuale contemplata nella proposta
emendativa in esame presenti caratteristiche tali da non determinare
il ritorno alla discutibile prassi dei concorsi banditi a livello
nazionale, che hanno causato molteplici difficoltà organizzative,
con la conseguenza che sino al 1998, per circa 18 anni, sono stati
banditi soltanto tre concorsi, con conseguente impossibilità
del ricambio generazionale all'interno degli atenei nazionali, rimarca
la necessità del ricorso a parametri rigorosi al fine di
garantire un efficace e trasparente espletamento dei concorsi stessi.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
gli emendamenti Martella 3.23 e Grignaffini 3.24.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) riformula l'emendamento
3.25, di cui è prima firmataria, sopprimendo gli ultimi due
periodi del comma sostitutivo che esso intende introdurre (vedi
allegato). Esprime l'auspicio che tale riformulazione agevoli
l'approvazione dell'emendamento, che giudica coerente con l'emendamento
3.21, precedentemente approvato.
Angela NAPOLI (AN) ritiene che l'emendamento 3.25,
anche nella sua nuova formulazione, mal si coordini con altre parti
del testo già esaminate dalla Commissione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
gli emendamenti Grignaffini 3.25 (seconda versione) e Bimbi 3.26.
Angela NAPOLI (AN) riformula il suo emendamento 3.27,
sostituendo la parola: «ricercatore» con la seguente:
«aggregato» (vedi allegato), al fine di assicurarne
la coerenza con l'emendamento 3.21, precedentemente approvato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
gli emendamenti Angela Napoli 3.27 (seconda versione) e Bimbi 3.28,
approva gli identici emendamenti 3.1 del relatore e Martella 3.31
e l'emendamento 3.2 (seconda versione) del relatore (vedi allegato
7, alle pagine 124 e 125 del Bollettino delle Giunte e delle Commissioni
parlamentari del 25 maggio 2005) e respinge l'emendamento Bimbi
3.32.
Andrea MARTELLA (DS-U) invita la Commissione ad approvare
l'emendamento 3.33, di cui è primo firmatario, evidenziando
la necessità che si garantisca la mobilità fra gli
atenei, ai fini del miglioramento qualitativo delle università
e della circolazione del sapere. Rileva che in questo modo si può
assicurare un più efficace funzionamento delle istituzioni
universitarie nazionali, consentendo loro di stare al passo con
le realtà universitarie più progredite e sviluppate.
La Commissione respinge l'emendamento Martella 3.33.
Angela NAPOLI (AN) insiste per la votazione del suo
emendamento 3.34, ritenendo essenziale che si riduca la percentuale
dei posti di professore ordinario e associato che è possibile
coprire mediante chiamata diretta. Ritiene peraltro singolare che
a tali soggetti sia addirittura attribuito il livello retributivo
più alto spettante ai professori ordinari.
Ernesto MAGGI (AN) manifesta pieno consenso in ordine
all'emendamento Angela Napoli 3.34, richiamando la necessità
che siano posti limiti percentuali rigorosi alla chiamata diretta
di studiosi stranieri.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
gli emendamenti Angela Napoli 3.34 e Martella 3.35, approva l'emendamento
3.3 del relatore e respinge gli emendamenti Martella 3.36 e Grignaffini
3.37.
Andrea MARTELLA (DS-U) rimarca il rilievo delle previsioni
recate dall'emendamento 3.38, di cui è primo firmatario,
osservando come la finalità ad esso sottesa sia quella di
riscrivere in maniera innovativa e migliorativa, rispetto al testo
in esame, le disposizioni concernenti i contratti a tempo determinato
stipulabili dalle università. Evidenziato che, attraverso
le forme contrattuali ivi contemplate, si intende promuovere l'ingresso
di giovani studiosi meritevoli nell'ambito degli atenei italiani,
ritiene che sia necessario attivarsi al fine di evitare il protrarsi
del preoccupante fenomeno della «fuga dei cervelli»,
che rappresenta una delle più gravi piaghe presenti nel panorama
universitario nazionale, cui consegue un sensibile impoverimento
dei livelli culturali e scientifici del Paese. Considera fondamentale
che i contratti di ricerca e di insegnamento universitario, così
come delineati nella proposta emendativa in esame, vadano a sostituire
gli assegni di ricerca, in tal modo garantendo maggiore stabilità
economica e professionale ai soggetti contraenti.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) evidenzia la ragionevolezza
dei contenuti dell'emendamento 3.38, di cui è cofirmataria,
raccomandandone l'approvazione, considerato che, pur nel riconoscimento
dell'irrinunciabile principio della flessibilità, introduce
previsioni rigorose in ordine alle caratteristiche dei contratti
stipulabili e ai requisiti necessari per potervi accedere. Nell'esprimere
pieno dissenso in ordine alle soluzioni prefigurate in materia dal
testo in esame, che determinano, a suo giudizio, un aggravamento
del «precariato» universitario, stante la creazione
di figure contrattuali dai contorni incerti e indefiniti, rimarca
la pregnanza delle previsioni contemplate nella proposta emendativa
in oggetto che, in ossequio ad una condivisibile visione di una
funzione docente che all'interno delle università sia ben
articolata e organicamente strutturata, risulta andare pienamente
incontro alle esigenze del sistema universitario.
La Commissione approva l'emendamento Martella 3.38.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO chiede che la Commissione
sospenda brevemente la seduta.
Domenico VOLPINI, presidente, non essendovi obiezioni,
sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle 10, è ripresa alle
10.10.
Ferdinando ADORNATO, presidente, chiede se, da parte
del Governo o del relatore, vi siano nuove indicazioni o richieste
in ordine alle modalità con cui proseguire i lavori della
Commissione.
Mario PEPE (FI), relatore, desidera sottolineare
che la maggioranza non è contraria all'istituzione della
terza fascia della docenza - lui stesso, d'altronde, è presentatore
di una proposta di legge in tal senso -, ma semplicemente ritiene
che si tratti di una soluzione che in questo momento non è
praticabile. Sottolinea, in particolare, che l'istituzione della
terza fascia determinerebbe un significativo aggravio di costi per
la finanza pubblica, costi che nel contesto attuale non appaiono
sostenibili. Auspica quindi che tutte le forze politiche dimostrino
il necessario realismo, ed accolgano la soluzione di compromesso
prospettata dalle sue proposte emendative.
In relazione ad alcune delle considerazioni critiche svolte dal
deputato Tocci nella seduta di ieri, riconosce quindi che l'utilizzazione
dello strumento dei concorsi riservati può suscitare perplessità,
in relazione alle non positive esperienze del passato. Al proposito,
peraltro, dopo aver evidenziato il carattere transitorio dell'intervento
proposto, sottolinea che a suo avviso si tratta di una strada obbligata
per porre rimedio alla situazione determinata dal lungo blocco dei
concorsi universitari che, protraendosi per diciotto anni, ha di
fatto impedito a moltissimi ricercatori di sottoporsi a valutazione
per l'accesso alla fascia dei professori associati proprio nel migliore
periodo della loro vita professionale. Ribadisce quindi la convinzione
che gli emendamenti da lui proposti siano pienamente condivisibili,
anche per questo particolare aspetto.
Conclusivamente, torna a sottolineare che la scelta di riconoscere
ai ricercatori il titolo di professori aggregati «quale terzo
livello di docenza» è l'unica realmente praticabile
allo stato attuale: insistere ancora per l'istituzione della terza
fascia avrebbe il solo risultato di «affossare» la riforma
in esame, di cui invece il mondo universitario ha estremo e urgente
bisogno. Rivolge pertanto un appello a tutti i gruppi, e in particolare
a quelli di maggioranza, affinché prendano atto con realismo
dell'impossibilità di istituire ora la terza fascia: sottolinea
peraltro che il riconoscimento del titolo di professore aggregato
e della funzione docente dei ricercatori può costituire anche
un importante punto di partenza per procedere poi, quando le condizioni
lo consentiranno, alla vera e propria istituzione della terza fascia
della docenza.
Ferdinando ADORNATO, presidente, rileva che l'intervento
del relatore, diversamente da quanto da lui ritenuto opportuno,
non ha riguardato le modalità di esame del provvedimento,
soffermandosi invece su questioni politiche e di merito.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) ritiene del tutto necessario
che il Governo chiarisca esplicitamente le proprie valutazioni in
relazione alle conseguenze tecniche e politiche delle deliberazioni
fin qui assunte dalla Commissione nel corso della seduta. Rileva
d'altronde che il Governo ha richiesto di sospendere i lavori proprio
per procedere a una valutazione di tali conseguenze, e sottolinea
che appare gravemente irrispettoso nei confronti della Commissione,
oltre che indice di una grave carenza di cultura politica, voler
procedere ora come se nulla fosse accaduto. A suo avviso, si deve
prendere atto che nel corso della seduta si è formata in
Commissione una maggioranza politica diversa da quella che sostiene
il Governo: su questo punto si attende pertanto delle prese di posizione
chiare ed esplicite.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO, dopo aver rigettato
le accuse di scarsa sensibilità politica e istituzionale,
precisa di aver richiesto la sospensione dei lavori per verificare
se l'approvazione, per due volte, di emendamenti su cui relatore
e Governo avevano espresso parere contrario fosse indice di un mutamento
di orientamento complessivo dei gruppi di maggioranza. Nel corso
dell'interruzione ha avuto modo di accertarsi che, invece, nulla
è mutato negli indirizzi che le diverse forze politiche hanno
fin qui espresso sul provvedimento, e che l'approvazione dei suddetti
emendamenti deve pertanto ritenersi un «incidente di percorso»,
unicamente dovuto allo scarso numero dei deputati della maggioranza
presenti alla seduta.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che, a seguito
dell'approvazione dell'emendamento 3.38, sostitutivo dell'intero
comma 3, non saranno posti in votazione gli altri emendamenti riferiti
a tale comma.
Angela NAPOLI (AN), insiste per la votazione del
suo emendamento 3.39, raccomandandone l'approvazione.
Invita poi il relatore e il viceministro a dimostrare maggiore rispetto
nei confronti della Commissione, ritenendo grave che essi si ostinino
a ignorare quanto accaduto nel corso delle ultime sedute, in cui,
per evidenti contrasti all'interno della maggioranza, sono stati
approvati emendamenti di notevole significato, che modificano in
maniera radicale i contenuti del provvedimento, nonostante la dichiarata
contrarietà del relatore e del Governo. Ritiene che tale
atteggiamento leda gravemente le sue prerogative di parlamentare
e comprometta il corretto rapporto dialettico che dovrebbe sussistere
tra Governo e Parlamento, atteso che è evidente, a suo avviso,
che vi è l'intenzione, da parte del Governo o di rappresentanti
della maggioranza da esso fortemente condizionati, di presentare,
nel prosieguo dell'esame in Assemblea, proposte emendative tese
ad annullare in toto il prezioso lavoro sin qui svolto in Commissione.
Ferdinando ADORNATO, presidente, anche in relazione
alle considerazioni del deputato Angela Napoli, riconosce che non
si può sottovalutare il significato anche politico di quanto
avvenuto in questa e nelle passate sedute. Ritiene peraltro che
non si possa ritenere illegittima la scelta del Governo e del relatore
di proseguire comunque nell'esame del provvedimento, senza ulteriori
rinvii o sospensioni, nella convinzione che i fatti di oggi non
si basino comunque sull'emergere di un nuovo orientamento politico
della maggioranza nel suo complesso.
La Commissione approva gli identici emendamenti Angela
Napoli 3.39 e Bimbi 3.40.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che, a seguito
dell'approvazione degli emendamenti 3.39 e 3.40, soppressivi del
comma 4, non saranno posti in votazione gli altri emendamenti riferiti
a tale comma.
La Commissione respinge l'emendamento Colasio 3.42.
Angela NAPOLI (AN) ritira il suo emendamento 3.43.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
gli emendamenti Bimbi 3.44, Martella 3.45 e Bimbi 3.46, approva
gli emendamenti 3.7 e 3.8 del relatore e respinge gli emendamenti
Colasio 3.47 e Bimbi 3.49.
Walter TOCCI (DS-U), intervenendo in ordine all'emendamento
3.9 del relatore, ritiene singolare che le preoccupazioni precedentemente
espresse in merito alla onerosità dell'istituzione della
terza fascia, non sussistano quando si propone che il trattamento
economico dei contratti sia rapportato di norma «almeno»
a quello degli attuali ricercatori confermati. Nell'esprimere dubbi
sulla sostenibilità finanziaria delle previsioni recate dalla
proposta emendativa in esame, invita la Commissione a riflettere
sul fatto che i dichiarati ostacoli di natura economica all'istituzione
della terza fascia possono essere, a suo giudizio, agevolmente superati
attraverso l'impiego di risorse stanziate e mai utilizzate. Richiama,
a titolo di esempio, il caso dei fondi destinati a partire dal 2003
all'Istituto italiano di tecnologia, pari a 150 milioni di euro
annui, dei quali solo 14 milioni sono stati effettivamente utilizzati
nell'anno in corso. È a suo avviso opportuno che risorse
finanziarie inutilizzate siano destinate dal Ministero al perseguimento
di importanti finalità di investimento nel settore della
ricerca, e ritiene che tali fondi potrebbero essere appropriatamente
utilizzati per assicurare adeguata tutela giuridica e professionale
ai ricercatori.
Domenico VOLPINI (MARGH-U), nel concordare con le
osservazioni del deputato Tocci, considera pretestuose le motivazioni
addotte dal relatore in riferimento all'impossibilità, in
questo momento, di istituire la terza fascia della docenza universitaria.
Ritiene infatti che la paventata onerosità di tale importante
riconoscimento per i ricercatori possa essere superata provvedendo,
mediante apposito piano pluriennale, alla graduale immissione in
ruolo dei soggetti interessati, frazionando in tal modo nel tempo
i costi legati a tale operazione, di cui torna a sottolineare la
necessità e l'urgenza, stante l'esigenza di inquadrare i
ricercatori in uno stabile ruolo giuridico-economico che assicuri
loro un'adeguata tutela. Ricorda peraltro come proprio il Governo
abbia fatto ricorso ad una copertura finanziaria di tal genere in
occasione dell'esame del decreto-legge n. 97 del 2004, al fine di
garantire l'immissione in ruolo di circa 15 mila docenti nell'anno
2005.
Mario PEPE (FI), relatore, nel rilevare come in molti
casi il trattamento attualmente riservato ai cosiddetti «contrattisti»
sia del tutto inadeguato sul piano economico, raccomanda l'approvazione
del suo emendamento 3.9, che rafforza ulteriormente le garanzie
che il comma 6 in esame intende assicurare ai ricercatori a contratto.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento
3.9 del relatore, respinge l'emendamento Bimbi 3.50, approva gli
emendamenti 3.10, 3.11 e 3.12 del relatore e respinge l'emendamento
Colasio 3.51.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che l'emendamento
Bimbi 3.52 risulta assorbito a seguito dell'approvazione dell'emendamento
Martella 3.38.
La Commissione respinge l'emendamento Bimbi 3.53.
Mario PEPE (FI), relatore, modificando il parere
precedentemente espresso, esprime parere favorevole sugli identici
emendamenti Angela Napoli 3.54 e Bimbi 3.55.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO concorda con il
parere del relatore.
La Commissione approva gli identici emendamenti Angela
Napoli 3.54 e Bimbi 3.55.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che, a seguito
dell'approvazione degli emendamenti 3.54 e 3.55, soppressivi del
comma 7, non saranno posti in votazione gli altri emendamenti riferiti
a tale comma.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
gli emendamenti Martella 3.59 e Bimbi 3.60.
Angela NAPOLI (AN), dopo aver ritirato il suo emendamento
3.61, insiste per la votazione del suo emendamento 3.62, che prevede
un'organica e dettagliata disciplina in riferimento alla distinzione
tra il tempo pieno e quello definito.
Carlo CARLI (DS-U) preannuncia il voto favorevole
del suo gruppo sull'emendamento Angela Napoli 3.62, esprimendo condivisione
in ordine alle previsioni in esso contemplate e alle finalità
dal medesimo perseguite.
Si dichiara peraltro convinto che non si possa minimizzare il fatto
che continuano a venire approvati emendamenti sui quali il relatore
e il Governo hanno espresso parere contrario, ritenendo che non
si sia di fronte ad un mero «incidente di percorso»,
ma piuttosto ad un evento di notevole significato politico, emblematico
delle evidenti fratture esistenti all'interno della maggioranza.
Si richiama quindi al senso di responsabilità del Governo
che dovrebbe prendere atto di tale critica situazione e procedere
conseguentemente al ritiro di un provvedimento che, evidentemente,
è fortemente avversato, oltre che dall'opposizione e dal
mondo accademico, anche da molti esponenti della maggioranza.
Ferdinando ADORNATO, presidente, in relazione alle
osservazioni del deputato Carli, ribadisce la considerazione che
gli «incidenti di percorso» di questa mattina hanno
evidentemente comunque un significato politico, ma che non si può
considerare illegittima la valutazione, fatta dal Governo e dal
relatore, che essi siano dovuti solo alle assenze nelle fila della
maggioranza, e non anche a sostanziali divisioni al suo interno.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO ribadisce che,
a quanto a lui risulta, al di là delle note posizioni personali
di alcuni deputati, la ferma e comune volontà delle forze
della maggioranza è quella di continuare a sostenere l'impostazione
complessiva che alla riforma in esame è stata data dal Governo
e dal relatore.
La Commissione approva l'emendamento Angela Napoli
3.62.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che, a seguito
dell'approvazione dell'emendamento 3.62, sostitutivo dell'intero
comma 9, non saranno posti in votazione gli altri emendamenti riferiti
a tale comma.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) ritira l'emendamento
3.75, di cui è prima firmataria.
La Commissione respinge l'emendamento 3.76.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) ritira l'emendamento
3.77, di cui è prima firmataria.
Angela NAPOLI (AN) ritira il suo emendamento 3.78.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento
3.16 del relatore e respinge l'emendamento Grignaffini 3.79.
Angela NAPOLI (AN) ritira il suo subemendamento 0.3.101.2
(vedi allegato 6, a pagina 123 del Bollettino delle Giunte e delle
Commissioni parlamentari del 25 maggio 2005), riferito all'emendamento
3.101 (seconda versione) del relatore (vedi allegato 7, alle pagine
124 e 125 del Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari
del 25 maggio 2005).
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che il subemendamento
0.3.101.1, i cui presentatori sono peraltro assenti, non è
più riferibile al testo dell'emendamento 3.101 (seconda versione)
del relatore, e non sarà pertanto posto in votazione.
Angela NAPOLI (AN) chiede che il relatore riformuli
l'emendamento 3.101 (seconda versione), sostituendo le parole: «quale
terzo livello di docenza» con un riferimento alla terza fascia
della docenza universitaria, in coerenza con quanto previsto dall'emendamento
3.21, approvato nella parte iniziale della seduta.
Mario PEPE (FI), relatore, nel dichiarare che non
intende riformulare il proprio emendamento 3.101 (seconda versione),
rivolge un accorato appello a tutti i deputati, e in primo luogo
al deputato Angela Napoli, ad approvare l'emendamento stesso nella
sua attuale formulazione, tornando a sottolineare gli ostacoli,
a suo avviso insormontabili, che rendono impossibile, nell'attuale
situazione, l'istituzione della terza fascia della docenza universitaria.
Angela NAPOLI (AN) ritiene del tutto inaccettabile
che si proceda senza tenere conto del fatto che la Commissione ha
approvato un emendamento che fa esplicito riferimento alla terza
fascia della docenza. Ritiene problematico, anche sul piano procedurale,
procedere alla votazione dell'emendamento del relatore attualmente
in esame, che è a suo avviso non compatibile con i contenuti
dell'emendamento 3.21, già approvato.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) ritiene che il relatore
e il viceministro operino in spregio all'operato della Commissione,
che non viene in alcun modo rispettato, nonostante la serietà
del lavoro svolto dai suoi componenti, e in particolar modo dagli
esponenti dell'opposizione. Non manca altresì di rimarcare
come emergano in tutta evidenza, a seguito dell'approvazione di
taluni emendamenti, problemi di coordinamento interno al testo in
titolo, che allo stato attuale presenta nel suo corpus disposizioni
difficilmente compatibili tra loro.
Walter TOCCI (DS-U) ritiene sconcertante che il Governo,
così come dichiarato dal viceministro, abbia intenzione di
procedere ostinatamente al fine di varare la riforma prefigurata
nel testo in titolo, pur con le evidenti contraddizioni in esso
presenti.
Ferdinando ADORNATO, presidente, ritiene che l'approvazione
dell'emendamento 3.21 non possa comportare né l'inammissibilità
della votazione sull'emendamento 3.101 (seconda versione) né
una sua riformulazione «d'ufficio», restando evidentemente
rimessa alla discrezionalità del relatore l'opportunità
di evitare l'introduzione di ulteriori elementi di confusione nel
testo in esame. Rileva, d'altra parte, che anche l'emendamento 3.21,
già al momento della sua approvazione, non era certo adeguatamente
coordinato con le parti del testo già esaminate dalla Commissione,
che fanno riferimento esclusivamente alle fasce dei professori ordinari
e associati, né di per sé appare idoneo a dettare
una compiuta disciplina della terza fascia della docenza.
La Commissione approva l'emendamento 3.101 (seconda
versione) del relatore.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che, a seguito
dell'approvazione dell'emendamento 3.101 (seconda versione), sostitutivo
dell'intero comma 12, non saranno posti in votazione gli altri emendamenti
riferiti a tale comma.
Angela NAPOLI (AN) esprime riserve in ordine ai contenuti
dell'articolo 3, comma 13, del testo in esame, ritenendo singolare
che sia ivi previsto il riferimento allo stato giuridico che viene
conservato dai ricercatori in servizio alla data di entrata in vigore
della presente legge, considerato che tale formulazione risulta,
a suo avviso, priva di valenza sostanziale. Nel rilevare infatti
come dal 1980 i ricercatori attendano l'istituzione del ruolo, ribadisce
l'avviso che i contenuti del comma 13 sono inidonei a garantire
tutela ai ricercatori universitari, ritenendo peraltro singolare
che si preveda, ove ve ne siano i requisiti, l'attribuzione di un
assegno aggiuntivo di tempo pieno, considerato che tale previsione,
chiaramente onerosa, appare in stridente contraddizione con le difficoltà
di copertura finanziaria cui si è precedentemente appellato
il relatore per motivare la contrarietà all'istituzione della
terza fascia.
La Commissione approva l'emendamento 3.17 del relatore.
Flavio RODEGHIERO (LNFP) ritira il suo emendamento
3.89.
Angela NAPOLI (AN) insiste per la votazione dell'emendamento
3.90, di cui è cofirmataria.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U), nel rilevare come gli
emendamenti sinora approvati abbiano modificato in maniera sensibile
i contenuti del testo in titolo, sottopone all'attenzione della
Commissione l'opportunità di sospendere i lavori per riflettere
in maniera approfondita sulle reali ricadute che tali modificazioni
comportano in riferimento al nucleo fondamentale della riforma in
esso prefigurata. Nel ritenere che sussistano gravi ed evidenti
problemi di contrasto interno tra le diverse disposizioni approvate,
richiama la presidenza a svolgere pienamente il proprio ruolo al
fine di evitare che la Commissione licenzi per l'Aula un testo caratterizzato
da confusione, disorganicità e contraddittorietà.
Nel prendere atto dell'impossibilità di valutare la portata
complessiva del testo in esame e le eventuali conseguenze dell'approvazione
dell'emendamento in esame, annuncia l'astensione del suo gruppo.
Ferdinando ADORNATO, presidente, sottolinea che nel
corso dell'esame in sede referente, data la sua natura istruttoria,
può più facilmente avvenire - soprattutto laddove
non vi sia una maggioranza chiaramente definita - che si giunga
alla definizione di un testo non pienamente coerente al proprio
interno. Rileva altresì che, al di là del caso specifico,
l'andamento delle votazioni ha sicuramente prodotto problemi di
coordinamento interno, dato che taluni argomenti sono affrontati
sia in parti del testo non modificate sia in articoli e commi aggiuntivi,
introdotti da emendamenti approvati nonostante il parere contrario
del relatore e del Governo. Al proposito, sottolinea che - benché
sia evidentemente necessario che la presidenza e il relatore si
adoperino per garantire la migliore formulazione dei testi esaminati
- ciò non sempre è possibile nel corso dell'esame
degli emendamenti; peraltro, le successive fasi di esame, a partire
da quella del recepimento dei pareri delle Commissioni competenti
in sede consultiva, potranno auspicabilmente consentire una adeguata
riformulazione del testo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
l'emendamento Delmastro Delle Vedove 3.90 e approva l'emendamento
3.18 del relatore.
Ferdinando ADORNATO, presidente, constata l'assenza
del presentatore dell'emendamento Misuraca 3.91: si intende che
vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge l'emendamento Bimbi 3.92.
Walter TOCCI (DS-U) esprime piena adesione in ordine
all'emendamento 3.102 del relatore (vedi allegato 1, alle pagine
83 e 84 del Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari
del 24 maggio 2005), considerando essenziale che siano specificamente
indicati gli articoli della legge n. 210 del 1998 che verranno abrogati
a seguito dell'entrata in vigore dei decreti legislativi attuativi
della delega prevista nel testo in esame. Sottolinea che l'emendamento
del relatore è stato presentato a seguito delle segnalazioni
provenute in tal senso da parte di deputati dei gruppi di opposizione.
La Commissione approva l'emendamento 3.102 del relatore.
Ferdinando ADORNATO, presidente, constata l'assenza
del presentatore dell'emendamento Perrotta 3.93: si intende che
vi abbia rinunciato.
Andrea MARTELLA (DS-U) riformula l'emendamento 3.94,
di cui è cofirmatario, sopprimendo la parte consequenziale
(vedi allegato).
La Commissione respinge l'emendamento Bimbi 3.94
(seconda versione).
Angela NAPOLI (AN) insiste per la votazione del suo
articolo aggiuntivo 3.01.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Angela
Napoli 3.01.
Alba SASSO (DS-U) raccomanda l'approvazione dell'articolo
aggiuntivo Martella 3.02, di cui è cofirmataria, ritenendo
che il previsto piano pluriennale di assunzioni di giovani professori
rappresenti un punto qualificante della riforma universitaria, da
cui non si può assolutamente prescindere. Considera infatti
che, in previsione dei prossimi pensionamenti, sia necessario garantire
il ricambio generazionale all'interno delle istituzioni universitarie
nazionali, incentivando l'ingresso di nuovi soggetti meritevoli,
rilevando come costoro possano garantire vitalità all'attività
di ricerca, che, stante la sua complessità, necessita di
leve giovani che ad essa si dedichino in modo proficuo e totalizzante.
Ritiene che tale piano pluriennale di assunzioni possa rappresentare
un valido strumento per evitare il fenomeno della «fuga dei
cervelli», così incentivando giovani ricercatori a
rimanere nel Paese, sviluppando e potenziando le attività
di ricerca ivi espletate.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Martella
3.02.
Mario PEPE (FI), relatore, raccomanda l'approvazione
dei suoi emendamenti 4.1 e 4.2.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO esprime parere
favorevole sugli emendamenti 4.1 e 4.2 del relatore.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli
emendamenti 4.1 e 4.2 del relatore.
Mario PEPE (FI), relatore, raccomanda l'approvazione
del suo emendamento 5.1 ed esprime parere contrario sugli emendamenti
Colasio 5.2 e Tocci 5.3.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO esprime parere
favorevole sull'emendamento 5.1 del relatore e parere contrario
sugli emendamenti Colasio 5.2 e Tocci 5.3.
La Commissione respinge l'emendamento Colasio 5.2.
Walter TOCCI (DS-U) raccomanda l'approvazione dell'emendamento
5.3, di cui è primo firmatario, considerando essenziale che
si garantisca adeguata copertura finanziaria al provvedimento, i
cui dettami sarebbero altrimenti puramente virtuali, stante gli
oneri che essi comportano. Nell'osservare peraltro come, a suo giudizio,
i numerosi emendamenti approvati richiedano lo stanziamento di apposite
risorse ai fini della loro effettiva realizzabilità, torna
a ribadire il proprio convincimento che l'istituzione del ruolo
della terza fascia della docenza universitaria possa essere adeguatamente
realizzata, ove siano stornate per la realizzazione di tale importante
finalità risorse che, pur nelle disponibilità del
ministero, risultano di fatto inutilizzate.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
l'emendamento Tocci 5.3 e approva l'emendamento 5.1 del relatore.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che il testo
del provvedimento, come modificato nel corso dell'esame in sede
referente, sarà trasmesso alle Commissioni competenti in
sede consultiva.
Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 11.25.
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ALLEGATO
Stato giuridico dei docenti universitari (C. 4735
e abb.-A).
EMENDAMENTI RIFORMULATI
ART. 3.
Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. È istituita la terza fascia del ruolo dei professori universitari.
Le università provvedono alla copertura dei posti di professore
ordinario e associato in conformità alle procedure previste
dalla legge 3 luglio 1998, n. 210.
3. 25 (seconda versione).Grignaffini, Bimbi, Martella, Tocci, Chiaromonte,
Carli, Buffo, Capitelli, Giulietti, Lolli, Sasso, Colasio, Carra,
Rusconi, Volpini, Gambale.
Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole:
e associato con le seguenti: , associato e aggregato.
3. 27 (seconda versione).Angela Napoli.
Alla rubrica sopprimere le parole: e dei ricercatori.
3. 94 (seconda versione).Bimbi, Martella, Colasio, Carra, Rusconi,
Volpini, Gambale, Grignaffini, Tocci, Sasso, Buffo, Capitelli, Carli,
Chiaromonte, Lolli.
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