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CAMERA DEI DEPUTATI
VII Commissione - Resoconto di 1
giugno 2005
VII Commissione - Resoconto di mercoledì 1
giugno 2005
SEDE REFERENTE
Mercoledì 1 giugno 2005. - Presidenza del
presidente Ferdinando ADORNATO. - Interviene il viceministro dell'istruzione,
dell'università e della ricerca Giovanni Ricevuto.
La seduta comincia alle 10.10.
Stato giuridico dei docenti universitari.
Nuovo testo C. 4735-743-772-778-980-1144-1280-1337-1363-1751-1979-2018-2087-2469-2612-2647-3022-3246-3277-3625-3626-3747-3762-3815-3899-4260-4545-4762-4901-A,
C. 4633 Borriello, C. 5762 Caminiti e petizioni nn. 576 e 955.
(Seguito dell'esame e conclusione).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo,
il 31 maggio 2005.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che sono
pervenuti i pareri favorevole con condizioni e osservazioni della
I Commissione (Affari costituzionali), favorevole con condizioni
della V Commissione (Bilancio) e favorevole con condizioni e osservazioni
della XI Commissione (Lavoro). Avverte altresì che il relatore
ha predisposto emendamenti volti al recepimento dei pareri espressi
dalle Commissioni competenti in sede consultiva (vedi allegato).
Mario PEPE (FI), relatore, illustra sinteticamente
il contenuto degli emendamenti presentati, evidenziando quali tra
i rilievi recati dai pareri espressi ciascuno di essi è volto
a recepire.
Angela NAPOLI (AN) ritiene singolare che le Commissioni
competenti in sede consultiva, e in primo luogo la Commissione bilancio,
abbiano espresso rilievi prevalentemente - se non esclusivamente
- in riferimento agli emendamenti approvati dalla Commissione nonostante
la contrarietà espressa dal relatore e dal Governo, quali
quelli volti all'istituzione della terza fascia e al rafforzamento
della valutazione del sistema universitario, mentre nulla è
stato invece eccepito in ordine alla congruità e alla sostenibilità
finanziaria delle disposizioni che prevedono l'istituzione di quote
di riserva nell'ambito delle procedure per il conseguimento dell'idoneità.
Rileva con sconcerto come sia stata riconosciuta la legittimità
delle sole disposizioni sostenute dal relatore e dal Governo, evidenziando
la presenza di profili problematici unicamente in riferimento agli
interventi più incisivi e innovativi introdotti dalla Commissione
nel corso dell'esame.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U), nel rilevare come le
Commissioni I e V abbiano invitato la Commissione ad operare una
rivisitazione del testo in riferimento alle previsioni attinenti
all'istituzione dell'Authority per la valutazione del sistema universitario
e della terza fascia del ruolo della docenza universitaria, al fine
di superare le evidenti contraddizioni esistenti in materia nel
testo in esame, censura con forza il modo in cui il relatore ha
inteso recepire i pareri espressi dalle competenti Commissioni in
sede consultiva, osservando con viva preoccupazione come le proposte
emendative presentate comportino un deprecabile annullamento del
prezioso operato fin qui svolto dalla Commissione, in virtù
di scelte che appaiono dettate da specifici orientamenti politici
in materia, piuttosto che dall'intenzione di conformarsi ai dettami
recati dalle medesime Commissioni. Nel ritenere che si sia posto
in essere un autentico atto di forza, dettato da arroganza e lesivo
delle prerogative parlamentari, rileva come le proposte emendative
presentate dal relatore al fine del recepimento di tali pareri non
riescano a conferire al testo quella doverosa veste di coerenza
e compatibilità interna, dichiarandosi convinta che la sua
disorganicità ed inadeguatezza emergeranno in tutta evidenza
nel prosieguo del suo esame in Assemblea.
Nel constatare come il Comitato per la legislazione si sia espresso
sul testo antecedente all'approvazione degli emendamenti, chiede
alla presidenza ad attivarsi al fine di promuovere un nuovo esame
da parte di tale organismo, le cui valutazioni appaiono quanto mai
necessarie alla luce della scarsa chiarezza e del disordine normativo
del testo attuale.
Ferdinando ADORNATO, presidente, dopo aver sottolineato
che l'emendamento soppressivo del comma 01 dell'articolo 3-bis,
recante l'istituzione della terza fascia del ruolo della docenza
universitaria, recepisce una condizione espressa dalla Commissione
Bilancio volta a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto
comma, della Costituzione, invita peraltro il relatore a fornire
chiarimenti in ordine al mancato recepimento di alcuni rilievi recati
dai pareri espressi. Ciò con particolare riferimento, in
primo luogo, alla richiesta di sopprimere il secondo periodo della
lettera c-ter) dell'articolo 2, concernente l'istituzione di una
riserva di risorse finanziarie nell'ambito dei bilanci delle università
ai fini della chiamata degli idonei, avanzata sia con una condizione
della Commissione Bilancio, sia con una osservazione della Commissione
Affari costituzionali. Chiede altresì chiarimenti sulle ragioni
per cui alcune delle condizioni della Commissione lavoro - principalmente
quella relativa al comma 12 dell'articolo 3 - siano state recepite
non in modo letterale, ma introducendo evidenti modifiche rispetto
al testo da essa proposto. Quanto alla prospettata opportunità
di promuovere una nuova espressione del parere del Comitato per
la legislazione, sottolinea che la programmazione dei lavori della
Commissione e dell'Assemblea sul provvedimento in esame non lo consente.
Mario PEPE (FI), relatore, rimarca la necessità
di assicurare il mantenimento nel testo delle previsioni recate
dall'articolo 2, comma 1, lettera c-ter), sostenendo in particolare
l'adeguatezza del previsto vincolo di destinazione del 30 per cento
delle risorse disponibili nei bilanci delle università. Ritiene
che in tal modo si pongano le condizioni per assicurare la chiamata
degli idonei da parte delle università, evitando contestualmente
che le medesime ricorrano, in virtù della loro autonomia,
in maniera spregiudicata alla stipulazione di contratti che prevedano
la chiamata di esterni, stante i minori costi che questi comportano.
Per quanto attiene al recepimento non letterale della condizione
della Commissione Lavoro concernente il comma 12, sottolinea che
esso è dovuto all'esigenza di chiarire che il conferimento
di incarichi di insegnamento ai sensi della normativa vigente costituisce
un requisito necessario per l'attribuzione del titolo di professore
aggregato.
Per quel che concerne poi la prevista soppressione dell'articolo
3, comma 01, attinente all'articolazione del ruolo della docenza
universitaria in tre fasce, su cui si è soffermato il deputato
Grignaffini, rileva che non si può che procedere in tal senso,
stante il parere espresso dalla Commissione Bilancio, ribadendo
peraltro il proprio convincimento dell'opportunità di garantire
il titolo di professore aggregato quale terza livello di docenza
ai soggetti muniti dei prescritti requisiti.
Aldo PERROTTA (FI) rivendica la serietà del
lavoro svolto dalla XI Commissione, della quale è componente,
osservando come nell'espressione del relativo parere essa abbia
formulato condizioni e osservazioni tese a garantire una migliore
e più coerente formulazione del testo, senza subire alcun
condizionamento politico, ma operando in piena trasparenza e con
il massimo rigore. Esprime pieno apprezzamento in ordine alle proposte
emendative presentate dal relatore al fine del recepimento dei pareri
espressi dalle Commissioni in sede consultiva, dichiarando altresì
pieno favore in ordine all'operato svolto dalla Commissione in merito
al testo in titolo e agli sforzi posti in essere dal relatore e
dal Governo ai fini di una sua migliore formulazione, che consenta
la realizzazione di una valida riforma universitaria.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) obietta come sia a suo
avviso indubitabile come taluni dei rilievi contenuti nel parere
espresso dalla Commissione Lavoro abbiano natura politica, sottolineando
in particolare come appaia singolare che la richiesta di sopprimere
il comma 2 dell'articolo 1-ter sia motivata sulla base del fatto
che si considera «inopportuna» l'istituzione di un'authority
per la valutazione del sistema universitario.
Ferdinando ADORNATO, presidente, rileva che le obiezioni
del deputato Grignaffini avrebbero potuto più opportunamente
essere fatte valere presso la Commissione Lavoro; sottolinea peraltro
che la proposta di sopprimere il comma 2 dell'articolo 1-ter in
oggetto discende altresì dal parere della Commissione Bilancio,
che sul punto ha formulato una condizione ai sensi dell'articolo
81, quarto comma, della Costituzione.
Aldo PERROTTA (FI), in relazione alle considerazioni
del deputato Grignaffini, che ritiene infondate, pur nel rispetto
delle diverse valutazioni che evidentemente sono possibili, sottolinea
come presso la Commissione Lavoro non vi siano state obiezioni circa
i contenuti della proposta di parere formulata dal relatore e successivamente
approvata.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO esprime parere
favorevole sugli emendamenti predisposti dal relatore al fine del
recepimento dei pareri espressi dalle Commissioni in sede consultiva.
Angela NAPOLI (AN) annuncia il proprio voto contrario
su tutti gli emendamenti presentati dal relatore.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli
emendamenti 1.50, 1-bis.1, 1-ter.1, 1-quater.1, 2.202 e 2.201 del
relatore.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) dichiara il proprio voto
convintamente contrario sull'emendamento 3.200 del relatore, invitando
la Commissione a riflettere sulla gravità politica dell'intervento
da esso proposto che, sopprimendo la previsione che il ruolo della
docenza universitaria sia articolato in tre fasce, comporta un sostanziale
annullamento del lavoro svolto dalla Commissione.
Mario PEPE (FI), relatore, nel ribadire come la soppressione
della norma sulla terza fascia sia in questa fase una scelta sostanzialmente
obbligata, stante il parere della Commissione Bilancio, sottolinea
peraltro che lui personalmente e tutta la maggioranza non hanno
però rinunciato all'esigenza di farsi carico di dare una
efficace risposta alla delicata problematica dei ricercatori universitari,
rilevando come, oltre agli altri interventi in loro favore introdotti
sulla base degli emendamenti già esaminati - in primo luogo,
la riserva di posti e di risorse per agevolarne l'accesso alla fascia
dei professori associati - anche nell'attuale fase di recepimento
dei pareri, in attuazione di una delle condizioni della Commissione
Lavoro, si provveda a rafforzarne ulteriormente la necessaria tutela.
Intende riferirsi, in particolare, all'emendamento 3.208 che, recependo
la condizione 6), lettera a), del parere della Commissione Lavoro,
dispone sostanzialmente che i ricercatori a contratto di cui al
comma 6 possano essere assunti a tempo indeterminato al termine
dei contratti a tempo determinato.
Angela NAPOLI (AN) obietta come le previsioni contenute
nel testo in titolo in riferimento alla categoria dei ricercatori
rappresentino un'autentica «presa in giro», atteso che
non si garantisce loro alcun reale riconoscimento giuridico ed economico.
Nel dichiararsi convinta che la gravità di tale scelta politica
risulterà ancora più evidente nel prosieguo dell'esame
del testo in Assemblea, denuncia con forza come gli emendamenti
del relatore rappresentino un chiaro tentativo di porre nel nulla
il prezioso operato fin qui svolto dalla Commissione.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO intende far chiarezza
in merito alla delicata questione dell'istituzione della terza fascia
del ruolo della docenza universitaria, su cui la Commissione ha
prevalentemente incentrato il suo dibattito negli scorsi giorni,
rilevando preliminarmente che, in base agli sviluppi della normativa
in materia, il ruolo dei professori e ricercatori è stato
soppresso, tanto è vero che non si fa più luogo all'assegnazione
di posti da parte del Ministero, le retribuzioni vengono corrisposte
dalle università, e, in caso di trasferimento, le risorse
destinate al docente trasferito restano all'università di
provenienza, mentre quella di destinazione deve provvedere con le
proprie risorse alla retribuzione del docente.
Osserva che tale sviluppo gestionale è stato realizzato in
piena attuazione dell'autonomia delle università e in coerenza
con le richieste delle medesime, che hanno rivendicato autonomia
nella definizione del proprio fabbisogno del personale, in luogo
della precedente rigidità e centralizzazione. Un ritorno
al ruolo dei professori universitari costituirebbe quindi una sostanziale
lesione dell'autonomia delle università, determinano una
sostanziale ri-centralizzazione presso il Ministero di tutte le
procedure di assunzione e delle politiche del personale.
Rileva quindi come il nuovo sistema abbia dimostrato di essere idoneo
ad assicurare ampia flessibilità, necessaria per adeguare
il personale alle disponibilità di risorse e alle esigenze
della formazione, che possono variare anche in misura significativa
negli anni sulla base della domanda. Richiama, a titolo di esempio,
il grande sviluppo delle lauree sanitarie a fronte della contrazione
di quelle in medicina, nonché dei corsi di ingegneria a fronte
della contrazione di quelli di scienze.
Nel rilevare che, in base alla recente evoluzione normativa, le
università definiscono il fabbisogno triennale di personale,
tenuto conto delle risorse a tal fine stanziate nei propri bilanci,
ribadisce che il ruolo nazionale è stato soppresso e che
al suo posto non sono stati istituiti ruoli presso le singole università,
introducendosi invece il nuovo sistema del «fabbisogno di
personale», definito dalle stesse università e soggetto
solo ai vincoli di compatibilità finanziaria.
Rilevato quindi che la previsione che il «ruolo» della
docenza universitaria sia articolato in tre fasce risulta incompatibile
con l'assetto attuale esistente in materia, e che la disposizione
in discussione, ove non venisse soppressa, rimarrebbe comunque del
tutto inattuabile, ritiene che una parte significativa del dibattito
svoltosi in Commissione sul punto si sia fondata su tale equivoco
di fondo.
Angela NAPOLI (AN) contesta con forza le considerazioni
del viceministro Ricevuto, ritenendole poco rispettose del prezioso
lavoro svolto dalla Commissione, sottolineando come essa abbia operato
in maniera seria e rigorosa, nella piena conoscenza del quadro normativo
esistente in materia.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO precisa di non
aver in alcun modo inteso sembrare poco rispettoso del lavoro svolto
dalla Commissione, ma di aver voluto solo evidenziare come una parte
significativa della discussione si sia incentrata su un equivoco
circa la reale natura degli interventi possibili nell'attuale contesto
normativo. Nel ribadire che i ruoli dei professori e dei ricercatori
sono stati soppressi, e che quindi si demanda all'autonomia delle
università e alle loro scelte discrezionali la definizione
del proprio fabbisogno di personale, ritiene che si debba riconoscere
che, in questa situazione, non avrebbe alcun senso istituire il
«ruolo» della terza fascia della docenza universitaria,
come prevista dal comma 01 dell'articolo 3, che l'emendamento 3.200
propone di sopprimere.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli
emendamenti 3.200, 3.201, 3.202, 3.203, 3.207, 3.208, 3.204, 3.205,
3.210 e 3.206 del relatore.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) annuncia il voto contrario
del suo gruppo sul conferimento del mandato al relatore a riferire
in senso favorevole in Assemblea. Nel ritenere singolare che il
principio dell'autonomia universitaria, che ora viene invocato dal
viceministro per sostenere l'impossibilità di istituire la
terza fascia della docenza, sia poi stravolto e menomato in altri
casi - come quello attinente al previsto vincolo di destinazione
del 30 per cento delle risorse disponibili nei bilanci delle università
-, sottolinea che, se è vero che l'assegnazione dei posti
e l'assunzione del personale spetta giustamente all'autonomia universitaria,
rimane comunque pur sempre compito dello Stato definire le categorie
di docenti che operano nelle università, le loro prerogative
e le modalità per il loro reclutamento.
Invita quindi ancora una volta la Commissione a sospendere l'esame
del testo, considerato che esso prefigura una riforma universitaria
assolutamente inadeguata e profondamente avversata, oltre che dall'opposizione
e dal mondo accademico, anche da una parte significativa della maggioranza.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO, obiettando ai
rilievi formulati dal deputato Grignaffini, ritiene che il previsto
vincolo di destinazione del 30 per cento delle risorse disponibili
nei bilanci delle università non collida in alcun modo con
l'irrinunciabile principio dell'autonomia universitaria, ma al contrario
lo rispetti pienamente, atteso che si demanda alle istituzioni universitarie
la chiamata degli idonei, evitandosi una gestione centralizzata
di tale questione.
Ribadisce altresì che la piena tutela dell'autonomia universitaria
imponga di prendere atto che il ruolo dei professori universitari
è stato abolito, per cui quelli di professore ordinario e
professore associato costituiscono dei semplici titoli, come quello
di professore aggregato previsto dal testo sostenuto dal relatore
e dal Governo.
Guglielmo ROSITANI (AN), pur riconoscendo l'encomiabile
sforzo compiuto dal deputato Angela Napoli ai fini del miglioramento
della riforma prefigurata nel testo in titolo, esprime riserve in
ordine al fatto che ella tenda a personalizzare eccessivamente la
battaglia condotta.
Lamenta poi il fatto che taluni rappresentanti dell'opposizione,
che in questa sede si definiscono convinti sostenitori dell'istituzione
della terza fascia della docenza universitaria, rilascino poi agli
organi di stampa dichiarazioni che appaiono apertamente contraddire
tale loro orientamento. Si riferisce in particolare alle dichiarazioni
con cui il deputato Tocci ha attaccato le disposizioni introdotte
a seguito dell'approvazione dell'emendamento del deputato Angela
Napoli con cui è stata disposta l'introduzione della terza
fascia della docenza universitaria, attacco che ritiene determinato
esclusivamente dall'appartenenza politica del presentatore dell'emendamento.
Invita quindi l'opposizione ad una maggiore coerenza.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) ritiene che le considerazioni
del deputato Rositani siano frutto di un fraintendimento: le dichiarazioni
di forte contrarietà del deputato Tocci testé richiamate
non si riferivano infatti all'emendamento del deputato Angela Napoli,
bensì a quelli del relatore concernenti l'introduzione di
procedure concorsuali riservate e del vincolo di destinazione di
una percentuale consistente delle risorse disponibili nei bilanci
delle università.
Ferdinando ADORNATO, presidente, ringrazia tutti
i componenti della Commissione per il lavoro svolto in merito al
testo in titolo, rilevando con favore come sia stato posto in essere
un proficuo dibattito improntato ad un aperto e costruttivo confronto
tra maggioranza e opposizione. Desidera altresì rivolgere
un particolare ringraziamento al relatore, che ha costantemente
operato con notevole passione ed equilibrio, nonché al deputato
Angela Napoli, la cui tenace battaglia ha contribuito a rendere
più significativo e proficuo il dibattito in materia.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione
delibera di conferire al relatore Mario Pepe il mandato a riferire
favorevolmente in Assemblea sul testo in titolo, come modificato
nel corso dell'esame in sede referente.
La seduta termina alle 11.10.
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ALLEGATO
Stato giuridico dei docenti universitari (C. 4735
e abb.-A).
EMENDAMENTI PREDISPOSTI DAL RELATORE PER IL RECEPIMENTO DEI PARERI
ESPRESSI DALLE COMMISSIONI COMPETENTI IN SEDE CONSULTIVA
ART. 1.
Al comma 2, sopprimere le parole: , sulla base delle
valutazioni di cui al comma 1.
1. 50. Il Relatore.
ART. 1-bis.
Sopprimerlo.
1-bis. 1. Il Relatore.
ART. 1-ter.
Sopprimere il comma 2.
1-ter. 1. Il Relatore.
ART. 1-quater.
Al comma 1, sopprimere le parole: ai professori competono
inoltre attività di governo e organizzazione delle università
e delle sue strutture;.
1-quater. 1. Il Relatore.
ART. 2.
Al comma 1, lettera a), numero 2), dopo le parole:
ivi compresa la partecipazione aggiungere le seguenti: , a condizioni
di reciprocità,.
2. 202. Il Relatore.
Al comma 1, lettera b), aggiungere, in fine, le parole:
, salvo che per le discipline più marcatamente specialistiche.
2. 201. Il Relatore.
ART. 3.
Sopprimere il comma 01.
3. 200. Il Relatore.
Al comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole:
, per la parte di retribuzione fissa,.
3. 201. Il Relatore.
Al comma 1, secondo periodo, aggiungere, in fine,
le parole: di durata almeno pari alla durata del rapporto.
3. 202. Il Relatore.
Al comma 3, alinea, sostituire le parole: nell'ambito
delle disponibilità di bilancio con le seguenti: nei limiti
degli ordinari stanziamenti di bilancio.
3. 203. Il Relatore.
Al comma 3, lettera b), sostituire le parole: 50
per cento con le seguenti: 20 per cento.
3. 207. Il Relatore.
Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
6-bis. Per l'accesso ai posti di ricercatore a tempo indeterminato
è richiesto il requisito di essere stati titolari dei contratti
di cui al comma 6 per il periodo massimo di sei anni ivi previsto.
L'accesso avviene a seguito di procedure selettive disciplinate
da ciascuna università con propri regolamenti, secondo la
programmazione del fabbisogno di personale.
3. 208. Il Relatore.
Al comma 9, quinto periodo, aggiungere, in fine,
le parole: , nonché lo speciale trattamento aggiuntivo previsto
dall'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 21 dicembre 1999,
n. 517, per lo svolgimento delle medesime attività.
3. 204. Il Relatore.
Al comma 9, sopprimere il sesto periodo.
3. 205. Il Relatore.
Al comma 12, primo periodo, sopprimere le parole:
che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno
svolto per almeno tre anni attività di docenza ai sensi dell'articolo
12 della legge 19 dicembre 1990, n. 341.
Conseguentemente, aggiungere, in fine, il seguente
periodo: Il titolo di professore aggregato è attribuito per
il periodo di durata dell'incarico ai titolari di incarichi di insegnamento
conferiti ai sensi del decreto del Ministro dell'università
e della ricerca scientifica e tecnologica 21 maggio 1998, n. 242,
nonché ai sensi dell'articolo 12 della legge 19 dicembre
1990, n. 341, e successive modificazioni.
3. 210. Il Relatore.
Al comma 12, primo periodo, dopo le parole: è
attribuito, a domanda, aggiungere le seguenti: senza nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica,.
Conseguentemente, al medesimo comma 12, secondo periodo,
dopo le parole: è attribuito, a domanda, aggiungere le seguenti:
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica,.
3. 206. Il Relatore.
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