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CAMERA DEI DEPUTATI
VII Commissione - Resoconto di martedì
5 luglio 2005
SEDE REFERENTE
Martedì 5 luglio 2005. - Presidenza del vicepresidente Domenico
VOLPINI. - Interviene il viceministro dell'istruzione, dell'università
e della ricerca Giovanni Ricevuto.
La seduta comincia alle 14.30.
Omissis...
Riordino del Consiglio universitario nazionale.
C. 5835 Governo, approvato dal Senato, e C. 5746 Perrotta.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo,
il 29 giugno 2005.
Domenico VOLPINI, presidente, ricorda che nell'ultima
seduta sono stati presentati emendamenti al testo in titolo (vedi
allegato 1 alle pagine 62 e seguenti del Bollettino delle Giunte
e delle Commissioni parlamentari del 29 giugno 2005).
Ernesto MAGGI (AN), relatore, raccomanda l'approvazione
dei suoi emendamenti 1.50 e 1.51. Esprime parere favorevole sull'emendamento
Bimbi 1.8 e sugli emendamenti Bimbi 1.7, Angela Napoli 1.1, Tocci
1.13 e Angela Napoli 1.2, subordinatamente alla loro riformulazione
nei termini che si riserva di indicare. Invita al ritiro degli emendamenti
Martella 1.11 e Bimbi 1.12, cui è altrimenti contrario. Esprime
parere contrario sui restanti emendamenti riferiti all'articolo
1.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO esprime parere
favorevole sugli emendamenti 1.50 e 1.51 del relatore e parere conforme
a quello del relatore sui restanti emendamenti riferiti all'articolo
1.
Andrea MARTELLA (DS-U) chiede chiarimenti in ordine
all'emendamento 1.50 del relatore, cui si dichiara del tutto contrario,
ritenendo che esso sia volto a eliminare il carattere elettivo del
Consiglio universitario nazionale e determini perciò un grave
snaturamento della sua funzione di rappresentanza del mondo accademico.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, chiarisce che il suo
emendamento 1.50 ha una funzione meramente formale, essendo volto
a garantire il coordinamento interno del testo, considerato che
esso prevede che una parte dei componenti del CUN siano «designati»,
non «eletti», dagli organismi che essi rappresentano.
Evidenzia quindi che il carattere elettivo della grande maggioranza
dei componenti del CUN rimane garantito dalla espressa previsione
in tal senso di altre parti del testo, che non vengono in alcun
modo modificate dal suo emendamento.
Andrea MARTELLA (DS-U), nonostante le rassicurazioni
del relatore, ritiene che l'emendamento possa comunque incidere
sulla natura del Consiglio.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, pur non ritenendo fondate
le preoccupazioni del deputato Martella, desiderando sgomberare
il campo da qualsiasi possibile equivoco e stante il carattere prevalentemente
formale della modifica proposta, ritira l'emendamento 1.50.
Andrea MARTELLA (DS-U), nell'esprimere soddisfazione
per la disponibilità all'ascolto dimostrata dal relatore,
ricorda peraltro che il ministro Moratti ha sostenuto in passato,
anche in sede parlamentare, l'opportunità di trasformare
il CUN da organismo elettivo a organismo di designazione ministeriale.
Ritiene pertanto che la preoccupazione da lui espressa non fosse
immotivata.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
gli emendamenti Bimbi 1.3 e 1.4.
Andrea MARTELLA (DS-U) raccomanda l'approvazione
dell'emendamento 1.5, di cui è primo firmatario, volto a
superare l'attuale assetto rigidamente corporativo del CUN, procedendo
a ridisegnarne in maniera innovativa la composizione. Nel rilevare
come le modifiche prefigurate nella sua proposta emendativa siano
principalmente volte a garantire una più efficace rappresentanza
del mondo accademico nel suo complesso, e quindi ad aumentare la
legittimazione del CUN, rileva come la previsione di sei grandi
aree permetta di superare il carattere troppo marcatamente disciplinare
e settoriale della sua attuale composizione.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, nell'osservare come
il riferimento alle quattordici aree dei settori scientifico-disciplinari
sia in realtà già presente nella normativa vigente
in materia, ritiene che tale articolazione sia pienamente congruente
con la complessa realtà del mondo accademico italiano. Pertanto,
pur riconoscendo che la proposta di ridurre il numero delle aree
possa avere una sua logica, ribadisce il proprio parere contrario
sull'emendamento 1.5. Desidera peraltro segnalare che tale parere
contrario non deve essere in alcun modo interpretato come un segnale
di pregiudiziale preclusione alle proposte dell'opposizione, come
emergerà con chiarezza nel seguito dell'esame, e in particolare
in relazione alla questione del collegio di disciplina.
Ritiene che le differenti posizioni esistenti sulla questione dell'ottimale
quantificazione delle aree scientifico-disciplinari siano indice
di una diversità di impostazione da parte della maggioranza
e dell'opposizione, pienamente legittima in un quadro di proficua
dialettica tra le medesime.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
gli emendamenti Martella 1.5 e Bimbi 1.6.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, propone una riformulazione
dell'emendamento Bimbi 1.7, nel senso di prevedere che le parole:
«di differenti facoltà» siano aggiunte dopo le
parole: «otto studenti» invece che alla fine della lettera
b).
Andrea MARTELLA (DS-U), riformula l'emendamento 1.7,
di cui è cofirmatario, nei termini indicati dal relatore
(vedi allegato
4).
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento
Bimbi 1.7 (seconda versione) e l'emendamento Bimbi 1.8.
Andrea MARTELLA (DS-U) raccomanda l'approvazione
dell'emendamento Grignaffini 1.9, di cui è cofirmatario,
rilevando come la prevista soppressione dell'articolo 1, comma 4,
sia volta a garantire il rispetto dell'autorevolezza al CUN, al
fine di evitare che organi di prevalente designazione ministeriale
possano intervenire alle sue sedute, menomandone l'autonoma capacità
decisionale.
La Commissione respinge l'emendamento Grignaffini
1.9.
Andrea MARTELLA (DS-U) raccomanda l'approvazione
dell'emendamento Tocci 1.10, di cui è cofirmatario, rimarcando
la necessità di prevedere che i componenti del CUN non siano
immediatamente rieleggibili. Nel ritenere altresì essenziale
che tale previsione si applichi anche in sede di prima elezione
del CUN, sottolinea l'esigenza di assicurare un adeguato ricambio
all'interno del CUN, necessario per garantirne l'efficienza e la
funzionalità, evitando che rimangano in carica gli attuali
componenti che ne fanno parte ormai da circa dieci anni.
La Commissione respinge l'emendamento Tocci 1.10.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, propone di riformulare
l'emendamento Angela Napoli 1.1 nei seguenti termini: «al
comma 6, sostituire il secondo periodo con il seguente: 'I componenti
elettivi, di cui al comma 1, lettere a), b) e c), non sono eleggibili
consecutivamente per più di due volte'. Conseguentemente,
sopprimere il comma 12».
Angela NAPOLI (AN), pur concordando in linea di massima
con la riformulazione proposta dal relatore, esprime qualche perplessità
sulla possibilità, che viene ad essere da esso introdotta,
che i componenti del CUN non elettivi - quelli designati dalla CRUI
e dal Convegno permanente dei dirigenti amministrativi delle università
- possano essere nominati a farne parte anche per più di
due volte consecutive. Al proposito, ritiene necessario riflettere
più approfonditamente sulla disparità di trattamento
che tale disposizione comporta.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO chiede di accantonare
brevemente l'emendamento in oggetto.
Domenico VOLPINI, presidente, propone di accantonare
l'emendamento Angela Napoli 1.1, nonché gli emendamenti Martella
1.11 e Bimbi 1.12, riferiti alla medesima parte di testo.
La Commissione concorda.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, propone una riformulazione
dell'emendamento Tocci 1.13, nel senso di utilizzare il termine:
«organismo» in luogo del termine: «ente»,
chiedendo peraltro conferma del fatto che l'emendamento stesso intenda
fare riferimento alla CRUI e al Convegno permanente dei dirigenti
amministrativi delle università.
Andrea MARTELLA (DS-U), nel confermare che l'emendamento
intende fare riferimento alla CRUI e al Convegno dei dirigenti amministrativi,
riformula l'emendamento 1.13, di cui è cofirmatario, nei
termini indicati dal relatore (vedi allegato 4).
La Commissione approva l'emendamento Tocci 1.13 (seconda
versione).
Domenico VOLPINI, presidente, ritiene che si possa
tornare all'esame dell'emendamento Angela Napoli 1.1, precedentemente
accantonato.
Angela NAPOLI (AN) riformula il proprio emendamento
1.1 nei termini indicati dal relatore (vedi allegato 4), riservandosi
peraltro, nel seguito dell'esame, un ulteriore approfondimento sulla
questione da lei precedentemente sollevata.
La Commissione approva l'emendamento Angela Napoli
1.1 (seconda versione).
Domenico VOLPINI, presidente, avverte che l'emendamento
Martella 1.11 risulta assorbito a seguito dell'approvazione dell'emendamento
Angela Napoli 1.1 (seconda versione), e che l'emendamento Bimbi
1.12 sarà posto in votazione come aggiuntivo di un periodo
al termine del comma 6.
Andrea MARTELLA (DS-U) raccomanda l'approvazione
dell'emendamento Bimbi 1.12, di cui è cofirmatario.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
l'emendamento Bimbi 1.12 e approva l'emendamento 1.51 del relatore.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, propone una riformulazione
dell'emendamento Angela Napoli 1.2, nel senso di eliminarne la parte
consequenziale.
Angela NAPOLI (AN) riformula il proprio emendamento
1.2 nei termini indicati dal relatore (vedi allegato 4).
La Commissione approva l'emendamento Angela Napoli
1.2 (seconda versione).
Domenico VOLPINI, presidente, avverte che l'emendamento
Martella 1.14 risulta assorbito a seguito dell'approvazione dell'emendamento
Angela Napoli 1.2 (seconda versione). Avverte altresì che
l'emendamento Bimbi 1.15 non sarà posto in votazione, a seguito
dell'approvazione dell'emendamento Angela Napoli 1.1 (seconda versione),
che ha soppresso il comma 12, cui il medesimo emendamento 1.15 è
riferito.
Andrea MARTELLA (DS-U) manifesta le proprie riserve
in ordine all'emendamento 1.51 del relatore, precedentemente approvato,
atteso che, a suo giudizio, risulta inappropriato il riferimento
ivi previsto alle procedure preordinate al reclutamento del corpo
docente. Ritiene infatti che debba permanere il riferimento alla
legge n. 210 del 1998, che costituisce l'unica disciplina attualmente
vigente in materia, considerato che il disegno di legge di riforma
dello stato giuridico dei professori universitari, recentemente
approvato dalla Camera, è ancora all'esame del Senato.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, evidenzia che con l'emendamento
1.51 è stata introdotta una formula di carattere generale,
volta ad escludere, al di là di qualsiasi specifico riferimento
normativo, la possibilità che i componenti del CUN possano
personalmente intervenire in procedure di reclutamento del personale.
Essa rafforza quindi la previsione già contenuta nel testo.
Passando agli emendamenti riferiti all'articolo 2, raccomanda l'approvazione
dei suoi emendamenti 2.50 e 2.51 ed esprime parere favorevole sull'emendamento
Tocci 2.5, purché sia riformulato nei termini che si riserva
di indicare. Esprime parere contrario sui restanti emendamenti riferiti
all'articolo 2.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO esprime parere
favorevole sugli emendamenti 2.50 e 2.51 del relatore e parere conforme
a quello del relatore sui restanti emendamenti riferiti all'articolo
2.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
gli emendamenti Bimbi 2.1 e 2.2.
Andrea MARTELLA (DS-U) annuncia che il suo gruppo
si asterrà sull'emendamento 2.50 del relatore.
La Commissione approva l'emendamento 2.50 del relatore.
Andrea MARTELLA (DS-U) raccomanda l'approvazione
dell'emendamento Grignaffini 2.3, di cui è cofirmatario,
sottolineando come esso intenda riconoscere un preciso ruolo alle
università che sono pienamente legittimate ad esperire il
giudizio di legittimità sugli atti delle commissioni nelle
procedure preordinate al reclutamento del corpo docente.
Reputa quindi le previsioni contenute nella proposta emendativa
in esame ispirate a ragionevolezza ed equilibrio, provvedendo a
responsabilizzare le università, che, ricevendo il parere
del CUN non avente natura vincolante, possono procedere a loro volta
ad apposita attività valutativa, in piena coerenza a quanto
sancito costituzionalmente in riferimento alla loro autonomia.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, osserva che compete
esclusivamente al CUN esprimere il parere di legittimità
sugli atti delle commissioni giudicatrici, escludendosi specifiche
competenze in materia delle università. Ritiene che si determinerebbero
altrimenti sovrapposizioni di funzioni, che avrebbero come unico
discutibile risultato quello di dar vita ad una gestione confusa
e poco chiara della materia. Ribadisce pertanto il proprio parere
contrario sull'emendamento 2.3.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge
gli emendamenti Grignaffini 2.3 e Bimbi 2.4.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, propone di riformulare
l'emendamento Tocci 2.5 nei seguenti termini: «al comma 5,
dopo la parola: 'competenza,' aggiungere le seguenti: 'previa approvazione
di apposita delibera,'».
Andrea MARTELLA (DS-U) riformula l'emendamento Tocci
2.5, di cui è cofirmatario, nei termini indicati dal relatore
(vedi allegato 4).
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento
Tocci 2.5 (seconda versione) e l'emendamento 2.51 del relatore.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, raccomanda l'approvazione
del suo emendamento 3.50 ed esprime parere favorevole sull'emendamento
Martella 3.1, purché sia riformulato in termini identici
a quelli del suo emendamento 3.50. Esprime parere contrario sull'emendamento
Tocci 3.2.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO esprime parere
favorevole sull'emendamenti 3.50 del relatore e parere conforme
a quello del relatore sui restanti emendamenti riferiti all'articolo
3.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, sottolinea la particolare
rilevanza dell'intervento proposto dal suo emendamento 3.50, volto
a garantire il superamento di una connotazione rigidamente gerarchica
e classista del collegio di disciplina. Nel ritenere la previsione
contenuta nell'articolo 3, comma 2, del testo in titolo assolutamente
antidemocratica e retaggio di una controversa e discutibile visione
piramidale del sistema universitario, rimarca quindi la necessità
di sopprimerla, al fine di assicurare una più moderna gestione
del collegio di disciplina e un più trasparente espletamento
della delicata attività che esso è chiamato a svolgere.
Andrea MARTELLA (DS-U), nel concordare con le considerazioni
del relatore, sottolinea come sia necessario assicurare l'invarianza
della composizione del collegio di disciplina, a prescindere dal
soggetto sottoposto al relativo procedimento innanzi ad esso, eliminando
in tal modo ogni elemento che possa privilegiare in maniera immotivata
soltanto determinate categorie, a detrimento di altre, che risultano
avere minore autorevolezza all'interno delle istituzioni universitarie.
Riformula quindi l'emendamento 3.1, di cui è primo firmatario,
nei termini indicati dal relatore (vedi allegato 4).
Il viceministro Giovanni RICEVUTO sottolinea che
il Governo condivide pienamente l'opportunità di sopprimere
il comma 2 dell'articolo in esame, e ribadisce pertanto il convinto
parere favorevole sugli emendamenti 3.50 e 3.1.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli
identici emendamenti 3.50 del relatore e Martella 3.1 (seconda versione)
e respinge l'emendamento Tocci 3.2.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, esprime parere contrario
sull'emendamento Grignaffini 4.1.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO esprime parere
conforme a quello del relatore.
La Commissione respinge l'emendamento Grignaffini
4.1.
Ernesto MAGGI (AN), relatore, raccomanda l'approvazione
del suo emendamento 5.1.
Il viceministro Giovanni RICEVUTO esprime parere
favorevole sull'emendamento 5.1 del relatore.
Andrea MARTELLA (DS-U) annuncia che il suo gruppo
si asterrà sull'emendamento 5.1 del relatore.
La Commissione approva l'emendamento 5.1 del relatore.
Domenico VOLPINI, presidente, avverte che il testo
in esame, come modificato a seguito dell'approvazione di emendamenti,
sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva.
Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.40.
ALLEGATO 4
Riordino del Consiglio universitario nazionale (C.
5835 e abb.).
EMENDAMENTI RIFORMULATI
ART. 1.
Al comma 1, lettera b), dopo le parole: otto studenti
aggiungere le seguenti: di differenti facoltà.
1. 7. (seconda versione) Bimbi, Martella, Colasio, Carra, Gambale,
Rusconi, Volpini, Tocci, Grignaffini, Chiaromonte, Carli, Buffo,
Pistone, Capitelli, Giulietti, Lolli, Sasso, Bulgarelli, Villetti.
Al comma 6, sostituire il secondo periodo con il
seguente: I componenti elettivi, di cui al comma 1, lettere a),
b) e c), non sono eleggibili consecutivamente per più di
due volte.
Conseguentemente, sopprimere il comma 12.
1. 1. (seconda versione)Angela Napoli.
Al comma 7, primo periodo, sostituire la parola:
rappresentata con le seguenti: o organismo rappresentato.
1. 13. (seconda versione)Tocci, Martella, Grignaffini, Sasso, Buffo,
Capitelli, Chiaromonte, Carli, Giulietti, Lolli, Bimbi, Colasio,
Carra, Rusconi, Volpini, Gambale.
Sopprimere il comma 11.
1. 2. (seconda versione)Angela Napoli.
ART. 2.
Al comma 5, dopo la parola: competenza, aggiungere
le seguenti: previa approvazione di apposita delibera,.
2. 5. (seconda versione)Tocci, Martella, Grignaffini, Sasso, Buffo,
Capitelli, Chiaromonte, Carli, Giulietti, Lolli, Bimbi, Colasio,
Carra, Rusconi, Volpini, Gambale.
ART. 3.
Sopprimere il comma 2.
3. 1. (seconda versione)Martella, Grignaffini, Tocci, Sasso, Buffo,
Capitelli, Chiaromonte, Carli, Giulietti, Lolli, Bimbi, Colasio,
Carra, Rusconi, Volpini, Gambale.
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