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SENATO DELLA REPUBBLICA

ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª)
Mercoledì 21 Dicembre 2005
455ª Seduta

Discussione del disegno di legge:

(3684) Conversione in legge del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, recante misure urgenti in materia di università, beni culturali ed in favore di soggetti affetti da gravi patologie, nonché in tema di rinegoziazione di mutui (Relazione orale)


ASCIUTTI, relatore. Chiede che il testo scritto della relazione venga allegato ai Resoconti della seduta. (v. Allegato B).


PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.


SOLIANI (Mar-DL-U). La maggioranza ed il Governo tentano di approfittare del passaggio parlamentare di un decreto-legge avente per oggetto, tra l'altro, incentivi limitati nel tempo alla ricerca, per inserire nel testo argomenti di contenuto e peso assai diversi, accontentando categorie e persone in vista delle prossime scadenze elettorali. Vengono così proposte norme estemporanee in materia di accesso alle professioni o di fondazioni lirico-sinfoniche e si interviene sulle nomine nei conservatori e nelle accademie e nella dirigenza del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Del tutto contraddittorie poi sarebbero le novità proposte sul terreno assai delicato dei rapporti con alle scuole non statali, indicando criteri di finanziamento non chiari e stabilendo sui requisiti di idoneità delle scuole non paritarie e private criteri restrittivi che possono avere una pericolosa incidenza sulla libertà di insegnamento. Il quadro che si delinea è quello di un provvedimento emblematico di una stagione politica del tutto inadeguata alla domanda di novità e di certezza per il futuro che viene dal Paese: è la prova che il centrodestra non ha saputo governare e che il Paese ha bisogno di un'altra maggioranza e di un altro Governo. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U).


MODICA (DS-U). Con una fretta del tutto ingiustificata giunge all'esame dell'Assemblea il decreto-legge n. 250, accompagnato da una serie di proposte di modifica che prevedono ben 37 nuovi interventi, su materie anche di notevole impatto; il tutto senza che la Commissione bilancio abbia potuto pronunciarsi e quindi senza avere chiaro il quadro delle compatibilità finanziarie. Preso atto dello stanziamento positivo, ma certamente episodico e marginale, a favore della ricerca, sottolinea la pericolosità delle modifiche proposte in tema di rapporti con le scuole non statali, in particolare per i problemi delicatissimi posti dai criteri più stringenti per il riconoscimento di scuole non paritarie afferenti a culture diverse. Le altre proposte contengono molte disposizioni tendenti a favorire la carriera di persone o di intere categorie senza alcun tipo di prova concorsuale: si prevede, per esempio, un ennesimo corso-concorso per i dipendenti scolastici e si aggiungono quattro nuovi direttori generali al Ministero dell'istruzione. Vi sono infine delle norme improvvisate in materia di ordini e attività professionali, tema sul quale da anni non si riesce a giungere ad una riforma organica: in tale quadro si prevedono nuovi titoli, nuove competenze e nuovi ordini rendendo la situazione ancora più inestricabile. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).


BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Gli articoli 3 e 4 del decreto-legge emanato dal Governo affrontano temi importanti quali l'assistenza dei soggetti affetti da sindrome da talidomide e l'indennizzo per i soggetti emofiliaci danneggiati dalla somministrazione di emoderivati con misure certo condivisibili, ma non rispondenti alla necessità di offrire risposte eque a tutti i cittadini che si trovino ad affrontare i problemi derivanti da forme di disabilità grave. Nonostante in Commissione sanità giaccia un disegno di legge d'iniziativa popolare che affronta direttamente la materia, la maggioranza non ha infatti dimostrato alcuna disponibilità a rivedere la classificazione delle forme di handicap. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).


TESSITORE (DS-U). Un provvedimento che si presenta già privo di ogni organicità rischia di trasformarsi, per l'attività emendativa del Governo e della maggioranza, in un insieme di interventi clientelari ed elettoralistici, al momento privi di qualsiasi vaglio di compatibilità finanziaria. Si delinea infatti una serie di inquadramenti occasionali e clientelari a favore di persone e categorie; si interviene sugli ordini professionali in modo del tutto disorganico, mentre la materia avrebbe bisogno di una riforma complessiva; si adottano interventi settoriali che scaricano sul costo del lavoro il problema della crisi delle fondazioni liriche; si adottano misure per il Ministero per i beni culturali evidentemente più rispondenti ad interessi soggettivi che non a quelli di razionale organizzazione della pubblica amministrazione. Nell'esprimere un giudizio fortemente negativo sul provvedimento, auspica si ponga fine all'abitudine di intervenire in materie che richiedono interventi organici con soluzioni improvvisate che finiscono per aggravare la situazione. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).


MORANDO (DS-U). Il corretto sviluppo della discussione sul testo in esame richiede, specie per la concomitanza con la sessione di bilancio, la formulazione del parere della Commissione bilancio sui profili di copertura. Avviene invece che non solo il Ministero dell'economia non risponda da giorni sui rilievi formulati dalla stessa Commissione bilancio sulla copertura di norme contenute nel testo del decreto-legge originario, ma anche che l'insieme degli emendamenti presentati dalla maggioranza sulle materie più varie giunge all'esame dell'Assemblea senza alcuna verifica di copertura. Per questa ragione chiede alla Presidenza di sospendere la discussione generale in attesa dei necessari pareri della Commissione bilancio. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Aut).


PRESIDENTE. La questione appare delicata non solo in relazione ai rilievi del senatore Morando, ma anche perché la Presidenza non ha ancora deliberato circa l'ammissibilità degli emendamenti proposti, molti dei quali aggiuntivi: appare infatti opinabile che la deroga regolamentare alla disciplina della sessione di bilancio per i decreti-legge possa essere applicata anche a misure del tutto estranee al contenuto sul quale il Governo ha impegnato la sua responsabilità, avendo ravvisato la necessità e l'urgenza di intervenire. Poiché tuttavia i precedenti non giustificano una sospensione, chiede all'Assemblea di valutare l'opportunità di concludere la discussione generale.


ASCIUTTI, relatore. Qualora non vi fossero ancora numerosi iscritti parlare, ritiene opportuno concludere la discussione generale, rispettando peraltro una prassi costante dell'Assemblea.


PRESIDENTE. Poiché non si fanno osservazioni, così rimane stabilito.


CORTIANA (Verdi-Un). Il provvedimento, disorganico e preelettorale, mortifica il lavoro del Parlamento e delle Commissioni. In assenza di una visione strategica, si prevedono sia misure una tantum, improntate ad una logica di precarietà, sia interventi di tutela corporativa degli ordini professionali. Inoltre, i finanziamenti a favore delle scuole paritarie discriminano quelle statali, nell'ambito di una politica che incide negativamente sul processo di integrazione e sul diritto allo studio degli extracomunitari, in particolare di fede islamica. Denuncia infine l'uso a fini privati di domini Internet da parte del ministro Moratti in occasione della campagna elettorale per il Comune di Milano, su cui ha presentato un esposto alle autorità preposte e un atto di sindacato ispettivo al Ministro delle comunicazioni. (Applausi dal Gruppo Verdi-Un).


VALDITARA (AN). La polemica innescata dal senatore Cortiana nei confronti del ministro Moratti appare strumentale e caratterizzata da logiche elettoralistiche. Occorre piuttosto ringraziare il Ministro dell'istruzione che, nella particolare situazione economica del Paese, si è speso per ottenere finanziamenti in favore dei giovani ricercatori e, in via indiretta, per la riforma dello stato giuridico. Il provvedimento contribuisce a portare chiarezza e trasparenza in unsettore oggetto di numerosi interventi legislativi: in attesa di conoscere l'esito degli emendamenti sotto il profilo dell'ammissibilità e della copertura finanziaria, il giudizio non può che essere positivo. (Applausi dal Gruppo AN).


PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.


ASCIUTTI, relatore. Evidenzia il carattere anomalo degli interventi in discussione generale dei senatori dell'opposizione, i quali, più che entrare nel merito del provvedimento, si sono soffermati su emendamenti che devono ancora essere giudicati sotto il profilo dell'ammissibilità e della compatibilità finanziaria. (Applausi del senatore Fasolino. Congratulazioni).


VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Rinuncia alla replica.


Sui lavori del Senato


AZZOLLINI (FI). In assenza delle parere da parte del Ministero dell'economia e delle finanze sul testo e sugli emendamenti del disegno di legge n. 3684, la 5a Commissione non può procedere all'espressione del parere. Inoltre, onde consentire una trattazione maggiormente approfondita dei documenti di bilancio, propone che l'inizio della seduta pomeridiana sia posticipato di un'ora.


Presidenza del vice presidente FISICHELLA


PRESIDENTE. Poiché non si fanno osservazioni, la proposta si intende accolta e dunque la seduta pomeridiana avrà inizio alle ore 16. Preso atto delle considerazioni del presidente Azzollini sul disegno di legge n. 3684, ne rinvia il seguito della discussione ad altra seduta. Dà quindi annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e toglie la seduta.


La seduta termina alle ore 11,23.

Omissis

CIPUR
Segreteria Nazionale – Via Tilli, 58 06127 Perugia
Tel 075.5008753.50 Fax 075.5008851 e-mail cipur@tin.i
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