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SENATO DELLA REPUBBLICA
ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI
(7ª)
MERCOLEDÌ 13 LUGLIO 2005
408ª Seduta (notturna)
Allegato:
Ordine del giorno e emendamenti all'articolo 1
Presidenza del Presidente
ASCIUTTI
Interviene il vice ministro dell'istruzione, dell'università
e della ricerca Ricevuto.
La seduta inizia alle ore 20,30.
IN SEDE REFERENTE
(3497)
Nuove disposizioni concernenti i professori ed i ricercatori universitari
e delega al Governo per il riordino del reclutamento dei professori
universitari, approvato dalla Camera dei deputati
(604) TESSITORE ed altri. - Modifiche alla legge
3 luglio 1998, n. 210, recante norme per il reclutamento dei ricercatori
e dei professori universitari di ruolo
(692) COMPAGNA. - Istituzione della terza fascia
del ruolo dei professori universitari e altre norme in materia
di ordinamento delle università
(850) EUFEMI ed altri. - Disposizioni urgenti sulla
docenza universitaria
(946) ASCIUTTI ed altri. - Nuovi doveri e nuovi
diritti dei professori universitari
(1091) GABURRO ed altri. - Norme in materia di
concorsi per professori universitari
(1137) BUCCIERO. - Norme in materia di nomina a
professore universitario associato
(1150) Tommaso SODANO ed altri. - Provvedimenti
urgenti per l'istituzione della terza fascia docente
(1163) FRAU. - Modifica all' articolo 1 della legge
14 gennaio 1999, n. 4, in materia di riconoscimento ai tecnici
laureati vincitori di concorso della qualifica di ricercatore
universitario confermato
(1416) TESSITORE ed altri. - Norme sullo stato
giuridico della docenza universitaria
(1764) CUTRUFO. - Inquadramento dei ricercatori
universitari nel ruolo di professore associato di seconda fascia
(1920) VALDITARA ed altri. - Disposizioni recanti
modificazioni allo stato giuridico dei professori, trasformazione
del ruolo dei ricercatori universitari e istituzione del ricercatore
universitario a contratto
(2827) TATO' e DANZI. - Norme in materia di idoneità
a professore associato
(2856) BUCCIERO e SPECCHIA. - Norme interpretative
dell' articolo 24, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica
11 luglio 1980, n. 382, come sostituito dall' articolo 6 della
legge 9 dicembre 1985, n. 705 e dell' articolo 16 del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, in materia di ulteriore
permanenza in servizio nel ruolo di professore universitario
(3127) TATO'. - Norme in materia di idoneità
e inquadramento nel ruolo di professore associato
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Riprende l'esame congiunto, sospeso di nella seduta
di ieri.
In apertura di seduta il senatore TESSITORE (DS-U)
dichiara di ritenere opportuno procedere ad un coordinamento dei
diversi disegni all'ordine del giorno, che differiscono sensibilmente
per impostazione. Ciò, al fine di verificare l'effettiva
direzione verso cui si intende incanalare il dibattito, come sembrerebbe
essere negli auspici dello stesso ministro Moratti.
Propone pertanto di sospendere i lavori ed istituire
un Comitato ristretto per l'elaborazione di un testo coordinato.
Si associa la senatrice ACCIARINI (DS-U), la quale
conviene sulla estrema eterogeneità dei disegni di legge
all'ordine del giorno. Osserva inoltre che sugli emendamenti presentati
non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio,
il che ne rende particolarmente ardua l'illustrazione.
La senatrice SOLIANI (Mar-DL-U) chiede poi se sia
disponibile il fascicolo degli emendamenti.
Risponde il presidente relatore ASCIUTTI (FI),
il quale conferma anzitutto che sono in distribuzione i fascicoli
degli emendamenti riferiti agli articoli 1 e 2 del disegno di
legge n. 3497. Gli altri sono in corso di fascicolazione.
Quanto alla proposta del senatore Tessitore, assicura
che sarà oggetto di riflessione. Invita intanto i presentatori
degli emendamenti all'articolo 1 (pubblicati in allegato al presente
resoconto) ad illustrarli.
Per quanto lo concerne, illustra l'ordine del giorno
n. 2, volto a recuperare parte dei contenuti dell'articolo 1 introdotto
dalla Commissione cultura della Camera dei deputati ed indi soppresso
nel corso dell'esame in Assemblea. Illustra altresì l'emendamento
1.2, volto ad inserire nel testo normativo la parte restante di
detto articolo 1, e l'emendamento 1.3.
La senatrice SOLIANI (Mar-DL-U) chiede se nel tempo
a disposizione di ciascun senatore per l'illustrazione degli emendamenti
presentati ad ogni articolo debbano essere illustrati anche quelli
volti a premettere articoli ovvero introdurne di aggiuntivi. Chiede
altresì quale sia la prassi dell'Assemblea al riguardo.
Il PRESIDENTE afferma che gli emendamenti a ciascun
articolo, ivi compresi quelli volti a premetterne o aggiungerne
altri, devono essere illustrati congiuntamente, secondo la prassi
dell'Assemblea.
La senatrice SOLIANI (Mar-DL-U) illustra quindi
tutti gli emendamenti da lei presentati, soffermandosi anzitutto
sull'emendamento 01.2, volto a consacrare l'università
quale sede primaria della ricerca scientifica e della trasmissione
critica del sapere. Si tratta infatti di un'affermazione di principio,
che a suo giudizio deve essere posta quale preambolo al provvedimento,
al fine di sottolineare il ruolo pubblico dell'università
e la sua missione nei confronti dei giovani. Solo da tale impegno
preliminare, che invece manca nell'attuale testo del disegno di
legge n. 3497, può del resto discendere il conseguente
impegno dello Stato a favore dell'università, attraverso
un piano programmatico di investimenti adottato con il massimo
coinvolgimento delle istituzioni interessate.
Quanto all'emendamento 01.4, esso è volto
a inserire il sistema universitario italiano nello Spazio europeo
della ricerca, favorendo fra l'altro la mobilità degli
studenti e dei docenti fra le diverse sedi universitarie. Esso
prevede altresì che delle commissioni di concorso a professore
universitario faccia parte anche un docente europeo, iscritto
in un elenco a tal fine istituito presso il Consiglio universitario
nazionale (CUN).
Si tratta, sottolinea, di due emendamenti importanti,
che aprono una diversa prospettiva al provvedimento, in termini
di estrema concretezza.
Quanto agli emendamenti più specificamente
riferiti all'articolo 1, ella si sofferma anzitutto sull'1.6,
interamente soppressivo dell'articolo. Nella sua versione attuale,
giudica infatti l'articolo 1 assolutamente inadeguato ed inidoneo
a centrare l'obiettivo di esprimere il senso della missione universitaria,
dei suoi compiti, delle sue responsabilità.
L'emendamento 1.24 è volto invece a sostituire
un riferimento generico alla programmazione universitaria, contenuto
al comma 1, con il più puntuale richiamo al potere di coordinamento
dei consigli di facoltà, al fine di evitare una proliferazione
di ricorsi da un lato e di non esasperare un cieco individualismo
dall'altro.
Gli emendamenti 1.15 e 1.11 sopprimono a loro volta
porzioni del comma 1, che ella giudica deboli ed incongrue.
L'emendamento 1.21 rappresenta invece una proposta
forte, in termini di diritti e doveri dei professori universitari.
Esso impone infatti il rispetto di standard internazionali, compresa
la diffusione dei risultati, e si pone in un'ottica di massimo
coinvolgimento prevedendo la partecipazione dei docenti a tutte
le diverse fasi della vita accademica, dalla programmazione al
reclutamento, alla valutazione e all'assegnazione dei finanziamenti.
Quanto alla partecipazione agli organi collegiali,
l'emendamento 1.18 reca una modifica di carattere tecnico; l'emendamento
1.31 è volto invece ad assicurare la partecipazione agli
organi effettivamente decisionali, anche nel caso in cui essi
si trovino altrove rispetto all'università di appartenenza.
Il senatore TESSITORE (DS-U) manifesta preliminarmente
le proprie riserve sulle modalità di discussione.
Dà indi conto di un comunicato della Conferenza
dei rettori (CRUI) nel quale si afferma di aver preso visione
degli emendamenti concordati dal Ministro con il relatore, mentre
in Commissione sono disponibili solo i fascicoli relativi agli
articoli 1 e 2. Pur nell'assoluta certezza che la divulgazione
del complesso degli emendamenti non dipenda dalla Presidenza della
Commissione, né dagli Uffici del Senato, ritiene che sia
occorsa una gravissima scorrettezza, lesiva della dignità
del Parlamento.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) conferma di
non aver assolutamente divulgato gli emendamenti da lui predisposti,
parte dei quali sono stati peraltro evidentemente concordati con
il Governo, e si dichiara a sua volta convinto che la divulgazione
non sia stata opera degli Uffici del Senato. Del resto, riconosce
di aver appreso lui stesso con sconcerto che gli emendamenti erano
noti all'esterno già dalla mattinata di oggi, benché
- sottolinea - non necessariamente nella versione corretta. Annuncia
pertanto la ferma determinazione di verificare chi del Governo
abbia distribuito gli emendamenti.
Il vice ministro RICEVUTO esclude che il Governo
possa aver distribuito emendamenti che non fossero già
stati presentati.
Il senatore TESSITORE (DS-U) ringrazia il Presidente
relatore per le sue affermazioni, rinnovando a lui e al vice ministro
Ricevuto piena fiducia.
Si sofferma indi su alcuni degli emendamenti da
lui presentati che ritiene di maggiore rilievo, a partire dall'
emendamento 01.5, che giudica alternativo ma non in contrasto
con l'impianto del disegno di legge. Richiamandosi ad alcuni principi
caratterizzanti dell'affare assegnato esaminato dal Senato in
materia universitaria, esso definisce infatti il ruolo dell'università
quale luogo primario della ricerca scientifica e della formazione,
all'insegna dell'autonomia. Esso rafforza pertanto l'inscindibile
nesso fra didattica e ricerca, prevedendone modalità di
espletamento in assoluta sintonia con i principi autonomistici.
Nell'augurarsi che esso possa essere approvato,
passa quindi ad illustrare gli emendamenti 1.37 e 1.0.1, volti
rispettivamente ad individuare i doveri ed i diritti dei docenti.
Quanto ai doveri, egli si sofferma in particolare
sull'esigenza di garantire la qualità della ricerca, la
trasparenza e l'efficienza dei comportamenti in stretta aderenza
alla deontologia professionale, il rapporto con gli studenti,
il rispetto delle tradizioni culturali delle università
di appartenenza e la valorizzazione dei processi di integrazione
fra popoli.
Con riferimento ai diritti, egli sottolinea soprattutto
quello alla creazione delle condizioni necessarie per l'adeguato
svolgimento dei compiti istituzionali, cui corrisponde a suo giudizio
un dovere da parte degli atenei.
Gli altri emendamenti sono poi correttivi dell'articolo
1, qualora non venisse accolta l'impostazione suggerita dagli
emendamenti principali. In particolare, ritiene inopportuno intervenire
sullo stato giuridico dei professori di medicina, che godono di
uno status del tutto particolare. Inoltre, invita a modificare
il riferimento all'anno sabbatico, che costituisce una locuzione
corrente, cui non corrisponde tuttavia un istituto giuridico specifico.
Invita conclusivamente il Presidente relatore e
la maggioranza a valutare con benevolenza i suoi emendamenti,
presentati in spirito di collaborazione in favore dell'università
e volti a concretizzare quelli obiettivi di equità e merito
tante volte proclamati, dando effettiva sostanza al provvedimento.
Ciò, nella consapevolezza che ogni soluzione è tanto
migliore quanto meno è volta ad accontentare tutti.
Il senatore D'ANDREA (Mar-DL-U) si sofferma anzitutto
sull'emendamento 01.3, volto a definire i principi del sistema
universitario nazionale, evidenziando il ruolo della CRUI e del
CUN da un lato e ribadendo l'autonomia tanto del sistema quanto
dei singoli atenei dall'altro.
Esso contiene altresì, al comma 5, una norma
sulla distribuzione delle risorse finanziarie che, in attesa di
una revisione della finanza universitaria conseguente ai principi
dell'autonomia, si pone l'obiettivo di evitarne la disarticolazione.
Del resto, egli ritiene che la finanza universitaria debba essere
riformata in analogia alla finanza locale, al fine di porla al
riparo dalle ricorrenti di difficoltà di carattere economico,
oltre che politico.
Sollecita pertanto l'approvazione di tale emendamento
che, posto in apertura del disegno di legge, contribuirebbe ad
affermare lo stato giuridico, l'autonomia e la programmazione
quali capisaldi del sistema universitario.
Passando agli emendamenti riferiti all'articolo
1, si sofferma anzitutto sull'1.23, di carattere non solo formale
ma anche sostanziale.
L'emendamento 1.25 è poi volto a chiarire
che i docenti esercitano attività di elaborazione culturale,
prima che di diffusione, mentre l'1.32 fa chiarezza rispetto ad
un errato riferimento agli organi collegiali ufficiali dell'università.
Quanto all'emendamento 1.28, egli ne sottolinea
il carattere di salvaguardia rispetto alla libertà di insegnamento.
Pur nella consapevolezza che ne possa derivare un rallentamento
degli effetti della valutazione, si augura quindi che esso sia
approvato, quale cardine di un sistema universitario ispirato
ai principi di libertà e democrazia.
Dopo aver accennato brevemente all'emendamento
1.35 (originato da una preoccupazione analoga a quella del senatore
Tessitore sulla natura dell'anno sabbatico), egli si sofferma
infine sull'emendamento 1.22, che si ispira alla stessa logica
di difesa della libertà di insegnamento dell'1.28, facendo
esplicito riferimento all'articolo 33 della Costituzione.
Il senatore GABURRO (UDC) illustra brevemente l'emendamento
01.1, che reintroduce nel testo l'articolo 1 sui principi già
introdotto dalla Commissione cultura della Camera dei deputati
e poi soppresso nel corso dell'esame in Assemblea.
La senatrice ACCIARINI (DS-U) manifesta anzitutto
la consapevolezza che la riforma dello stato giuridico della docenza
universitaria è un tema assai delicato, su cui non è
facile intervenire, come dimostra l'esperienza della scorsa legislatura.
Tuttavia, ella ritiene che l'approccio del disegno
di legge n. 3497 sia del tutto inadeguato rispetto tanto alle
attese quanto alle esigenze. Proprio a partire dall'articolo 1,
esso appare infatti anzitutto assai scarno con riferimento ai
diritti e ai doveri dei docenti, che invece avrebbero dovuto rappresentare
il preambolo del provvedimento, da cui far conseguire le modifiche
alla disciplina del reclutamento e indi le norme transitorie.
Il testo, così come licenziato dall'altro
ramo del Parlamento, risulta invece acefalo e volto unicamente
a risolvere micro-questioni di carattere particolare, secondo
un approccio minimalistico e generico che ella non esita a definire
angusto.
Con specifico riferimento all'articolo 1, ella
ne deplora la sinteticità tanto più in quanto esso
tralascia di richiamare i principi di natura costituzionale che
sarebbe stato invece opportuno porre in premessa, anche in un'ottica
di gerarchia delle fonti. L'articolo risulta così assai
riduttivo e certamente non esaustivo dei diritti e dei doveri
dei docenti. Del tutto incongruo appare poi il riferimento, nell'ambito
di un articolo così sintetico, ai professori di materie
cliniche, che rivestono senz'altro problematiche specifiche rispetto
al complesso della docenza.
Invita pertanto il Governo a concentrarsi sulle
difficoltà di merito del provvedimento, fra cui ad esempio
il richiamo all'inesistente istituto giuridico dell'anno sabbatico,
anziché soffermarsi in atteggiamenti polemici.
In una interruzione, il vice ministro RICEVUTO
invita la Commissione a non riaprire la discussione svolta in
apertura di seduta, negando nuovamente ogni responsabilità
dei suoi Uffici nella divulgazione degli emendamenti del Presidente
relatore.
Il PRESIDENTE sollecita il rappresentante del Governo
a non interrompere gli interventi.
La senatrice ACCIARINI (DS-U) riprende l'illustrazione
dei propri emendamenti, sottolineando l'esigenza - del resto sottesa
all'affare assegnato esaminato in Senato sulla materia universitaria
- di assicurare il coordinamento fra didattica e ricerca, un più
intenso rapporto fra docenti e studenti, nonché la centralità
della ricerca. Tale è del resto il fine che si propone
l'emendamento 1.46, che rappresenta a suo avviso non certo un'esercitazione
retorica bensì un messaggio pregno di significato. Ella
si augura pertanto che, al di là delle inevitabili differenziazioni
fra le forze politiche che si registreranno nel corso del dibattito
sui nodi di merito del provvedimento, la Commissione sappia registrare
una convergenza sulla parte introduttiva, conferendole un respiro
più ampio.
Ella si sofferma infine sull'emendamento 1.48 che
sancisce il dovere dei docenti di onorare le tradizioni culturali
e civili dell'università di appartenenza da un lato e di
favorire l'integrazione fra i popoli dall'altro, in un'ottica
di promozione dell'universalità della cultura.
Il vice ministro RICEVUTO dichiara di abbandonare
i lavori della Commissione in segno di protesta.
La senatrice SOLIANI (Mar-DL-U) chiede che i lavori
proseguano alla presenza di un altro rappresentante del Governo.
Il senatore BETTA (Aut) fa presente che la Commissione
bilancio, nella seduta odierna ha richiesto all'unanimità
la relazione tecnica sul disegno di legge n. 3497. Domanda pertanto
se tale scelta influirà sulla prosecuzione dei lavori in
Commissione.
Il presidente relatore ASCIUTTI (FI) dichiara anzitutto
di non aver inteso offendere alcuno, bensì solo applicare
il Regolamento.
Ribadisce poi il proprio rammarico per l'avvenuta
divulgazione degli emendamenti a sua firma, che impone un accertamento
inequivocabile dei fatti.
Si augura comunque che il vice ministro Ricevuto
continui a seguire i lavori della Commissione; qualora ciò
non accadesse, egli si farà carico di richiedere la presenza
di un altro rappresentante del Ministero, anche se la partecipazione
del Governo non è indispensabile ai sensi del Regolamento.
Quanto alla questione sollevata dal senatore Betta,
egli dà conto di colloqui intercorsi con il ministro Moratti,
la quale gli ha assicurato che la relazione tecnica è già
pronta e il Governo si appresta a trasmetterla alla Commissione
bilancio. Pur nella consapevolezza che ciò determinerà
comunque qualche rallentamento, egli ritiene peraltro doveroso
continuare l'esame del provvedimento fin dove possibile, salvo
attendere evidentemente il parere della Commissione bilancio prima
di procedere alla votazione degli emendamenti.
Il senatore MODICA (DS-U), intervenendo anzitutto
sull'ordine dei lavori, desidera esprimere la propria solidarietà
al Presidente relatore, come l'avrebbe espressa al vice ministro
Ricevuto se fosse stato ancora presente alla seduta.
Ritiene infatti che la divulgazione degli emendamenti
del Presidente relatore all'insaputa del medesimo sia stata una
grave scorrettezza, che ha posto in grave imbarazzo i parlamentari,
rimasti all'oscuro di ciò che gli operatori esterni invece
conoscevano.
Non potendo tale evento che addebitarsi alla responsabilità
del Governo, si tratta, a suo giudizio, dell'ennesima conferma
del fastidio, e talvolta dell'insofferenza, che il ministro Moratti
dimostra nei confronti del Parlamento e che egli non esita a censurare.
Per senso di responsabilità, si dichiara
indi disponibile a proseguire nell'esame dei disegni di legge
in titolo, anche se l'abbandono dell'Aula da parte del vice ministro
Ricevuto si inscrive a suo avviso nella medesima ottica di incapacità
a confrontarsi con l'organo cui la Costituzione assegna il compito
di legiferare.
Passando quindi illustrazione degli emendamenti,
si sofferma anzitutto sull'1.38 che, a suo avviso più correttamente,
definisce i diritti e i doveri dei docenti quali obblighi e compiti
istituzionali. Egli ritiene infatti che non possa configurarsi
un vero e proprio "diritto" allo svolgimento delle attività
di ricerca, da cui conseguirebbe il diritto ad usufruire di apparecchiature,
eventualmente anche assai costose, ovvero a svolgere sopralluoghi
o disporre di personale. A tale diritto, dovrebbe infatti corrispondere
un dovere da parte dell'ateneo, del Ministero o dello Stato, di
mettere a disposizione dei docenti determinati strumenti, il che
potrebbe determinare un ampio contenzioso. Ritiene pertanto preferibile
la locuzione "compiti istituzionali e obblighi".
Quanto poi allo svolgimento di funzioni di ricerca
e di didattica (che più correttamente l'emendamento 1.3
del Presidente relatore definisce quali "attività"
di ricerca e di didattica), egli ritiene che debbano essere svolte
nell'università di appartenenza, nell'ambito di un progetto
culturale comune e condiviso, ferma restando evidentemente la
possibilità di svolgerle anche altrove (emendamento 1.40).
L'emendamento 1.39 corregge invece un vero e proprio
errore del testo, laddove istituisce un nesso fra la libertà
didattica e la programmazione di cui al decreto-legge n. 7 del
2005. Al contrario, occorrerebbe fare riferimento alle indicazioni
di coordinamento degli organi collegiali delle università,
secondo la normativa vigente.
L'emendamento 1.49 sollecita i docenti a misurarsi
con i risultati della valutazione, mentre l'emendamento 1.53 cancella
un ulteriore errore del testo, laddove fa riferimento ad una inesistente
distinzione fra organi accademici e organi collegiali. Al riguardo,
conviene inoltre con il senatore D'Andrea sull'inesistenza di
organi "ufficiali" rispetto ad altri evidentemente ufficiosi.
L'emendamento 1.54 rimedia indi alla dimenticanza
in ordine alla partecipazione dei professori agli organi collegiali
della ricerca, mentre l'emendamento 1.55 chiarisce che la partecipazione
riguarda gli organi dell'università di appartenenza nel
suo complesso e non esclusivamente quelli della sede, in caso
di atenei distribuiti in più sedi.
Quanto all'anno sabbatico, egli si associa alle
considerazioni già espresse dai senatori Tessitore e D'Andrea,
illustrando l'emendamento 1.60 teso anch'esso a correggere l'errore
contenuto nel testo. Peraltro, non va dimenticato che l'abilitazione
ad utilizzare i fondi anche in detto periodo è senz'altro
condivisibile, ancorché assai tardiva atteso che gran parte
delle università hanno già normato in questo senso.
Non va pertanto sottaciuto il rischio che il mancato riferimento
nel testo ad altre norme sull'autonomia induca a ritenere che
esse siano state abrogate.
Illustra infine l'emendamento 1.62, ricordando
che l'organico dei professori non è stato affatto abolito,
come a volte sostenuto dal Ministero; esso è stato infatti
solo "monetarizzato" e trasformato nella somma dei costi
degli stipendi. Senza tornare ai meccanismi centralistici del
passato, egli sollecita pertanto le università ad elaborare
nuovamente i nuovi organici in termini di posti e non di costi,
in perfetta autonomia e fermo restando il dovere del Ministro
di verificarne le compatibilità economiche.
Il senatore BETTA (Aut), premessa una considerazione
di carattere generale sulla giornata parlamentare, che ha visto
l'Aula del Senato modificare sensibilmente un provvedimento già
approvato dalla Camera dei deputati nell'esercizio più
alto del bicameralismo, esprime anzitutto apprezzamento per la
volontà, sottesa all'ordine del giorno n. 2 del Presidente
relatore, nonché ad emendamenti sia di maggioranza che
di opposizione, di recuperare l'articolo 1 del testo approvato
dalla Commissione cultura della Camera dei deputati. Sempre da
un punto di vista generale, sottolinea indi l'esigenza di rafforzare
il rapporto delle università sia con la comunità
nazionale che con il territorio di cui è espressione, nonché
di valorizzare tutte le sue componenti.
Passando all'illustrazione degli emendamenti, illustra
in primo luogo l'1.45, che attribuisce ai professori compiti di
governo e di organizzazione, in considerazione della complessità
delle realtà universitarie, indispensabili per la crescita
e la valorizzazione civile del territorio.
L'emendamento 1.33 è volto invece a modificare
il riferimento all'anno sabbatico, in sintonia con altre proposte
emendative già illustrate.
Rinuncia infine ad illustrare l' emendamento 1.36.
Chiede peraltro che l'illustrazione degli emendamenti
prosegua in altra seduta.
Il seguito dell'esame congiunto è quindi
rinviato.
La seduta termina alle ore 22,45.
ORDINE DEL GIORNO ED EMENDAMENTI
RIFERITI ALL'ARTICOLO 1 DEL DISEGNO
DI LEGGE N. 3497
0/3497/2/7ª
ASCIUTTI
"Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 3497,
recante nuove disposizioni concernenti i professori e i ricercatori
universitari e delega al Governo per il riordino del reclutamento
dei professori universitari,
al fine di sviluppare e migliorare la qualità
del sistema universitario e le sue interazioni con il territorio,
impegna il Governo a definire, sentiti la Conferenza
dei rettori delle università italiane (CRUI) e il Consiglio
universitario nazionale (CUN) e previo parere delle Commissioni
parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere
finanziario, un piano programmatico di investimenti, corredato
da apposita relazione tecnica, da sottoporre al Consiglio dei
ministri, finalizzato a:
a) garantire l’accesso e il mantenimento
agli studi ai capaci e meritevoli anche se privi di mezzi;
b) aumentare il numero di laureati e di dottori
di ricerca, nonchè in generale il numero di giovani con
titolo universitario e di formazione professionale superiore,
in maniera congruente con i migliori risultati a livello europeo
ed internazionale, nonchè con le necessità dello
sviluppo socio-economico del Paese;
c) razionalizzare l’offerta formativa e l’orientamento
agli sbocchi professionali;
d) ampliare e migliorare i servizi destinati agli
studenti;
e) favorire l’accesso dei giovani alla docenza
universitaria in modo da garantire un qualificato ricambio generazionale
ed assicurare la continuità dell’offerta didattica
e della ricerca;
f) potenziare la ricerca di base e l’alta
formazione, il relativo collegamento in rete, a livello nazionale,
europeo e internazionale, nonchè la convergenza su tematiche
di rilevante valore socio-economico;
g) sostenere il processo di internazionalizzazione
degli atenei;
h) sostenere il processo di convergenza dei sistemi
di alta formazione dell’Unione europea, anche assicurando
un adeguato rapporto tra docenti e studenti;
i) promuovere la mobilità fra atenei e fra
enti di ricerca italiani e stranieri, scuola e università,
quale fattore indispensabile per favorire la circolazione del
sapere, lo sviluppo della ricerca e l’efficacia della didattica".
_____________
01.1
GABURRO
Prima dell'articolo 1, premettere il seguente:
"Art. 01 - (Principi). 1. L’università,
sede della formazione e della trasmissione critica del sapere,
coniuga in modo organico ricerca e didattica, garantendone la
completa libertà. La gestione delle università si
ispira ai principi di autonomia e di responsabilità nel
quadro degli indirizzi fissati con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’università e della ricerca. Ai professori universitari
è garantita la libertà di scelta sui contenuti e
sulla metodologia degli insegnamenti.
2. Al finanziamento dell’università
concorrono fondi pubblici e privati, allocati secondo criteri
di qualità, competenza, merito, attrattività, utilità
sociale e competitività.
3. Per lo sviluppo e il miglioramento della qualità
del sistema universitario e le sue interazioni con il territorio,
il Ministro dell’istruzione, dell’università
e della ricerca definisce, sentiti la Conferenza dei rettori delle
università italiane (CRUI) e il Consiglio universitario
nazionale (CUN) e previo parere delle Commissioni parlamentari
competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario,
un piano programmatico di investimenti, corredato da apposita
relazione tecnica, da sottoporre al Consiglio dei ministri, finalizzato
a:
a) garantire l’accesso e il mantenimento
agli studi ai capaci e meritevoli anche se privi di mezzi;
b) aumentare il numero di laureati e di dottori
di ricerca, nonchè in generale il numero di giovani con
titolo universitario e di formazione professionale superiore,
in maniera congruente con i migliori risultati a livello europeo
ed internazionale, nonchè con le necessità dello
sviluppo socio-economico del Paese;
c) razionalizzare l’offerta formativa e l’orientamento
agli sbocchi professionali;
d) ampliare e migliorare i servizi destinati agli
studenti;
e) favorire l’accesso dei giovani alla docenza
universitaria in modo da garantire un qualificato ricambio generazionale
ed assicurare la continuità dell’offerta didattica
e della ricerca;
f) potenziare la ricerca di base e l’alta
formazione, il relativo collegamento in rete, a livello nazionale,
europeo e internazionale, nonchè la convergenza su tematiche
di rilevante valore socio-economico;
g) sostenere il processo di internazionalizzazione
degli atenei;
h) sostenere il processo di convergenza dei sistemi
di alta formazione dell’Unione europea, anche assicurando
un adeguato rapporto tra docenti e studenti;
i) promuovere la mobilità fra atenei e fra
enti di ricerca italiani e stranieri, scuola e università,
quale fattore indispensabile per favorire la circolazione del
sapere, lo sviluppo della ricerca e l’efficacia della didattica.
4. All’attuazione del piano programmatico
di cui al comma 3 si provvede nei limiti delle risorse stanziate
annualmente dalla legge finanziaria, compatibilmente con i vincoli
di finanza pubblica".
_____________
01.2
SOLIANI, D'ANDREA, MONTICONE, BETTA, MANIERI
Prima dell’articolo 1, inserire il seguente:
"Art. 01 - (Principi del sistema universitario
nazionale) 1. L’università è sede primaria
della ricerca scientifica e della trasmissione critica del sapere.
Essa si fonda sulla libertà di ricerca ed insegnamento
dei suoi docenti ed è titolare di autonomia normativa,
finanziaria e gestionale strumentale alla tutela e promozione
di tali libertà.
2. L’autonomia del sistema universitario
nel suo complesso e delle singole università si esercita
nell’ambito delle disposizioni generali stabilite dalla
legge.
3. Per lo sviluppo e il miglioramento della qualità
del sistema universitario, è stabilito, nell’ambito
di specifici stanziamenti di bilancio annualmente definiti, un
piano programmatico di investimenti. Tale piano è adottato
dal Ministro dell’istruzione, dell’università
e della ricerca, previo parere obbligatorio della Conferenza dei
rettori delle università italiane (CRUI) e del Consiglio
universitario nazionale (CUN) e sentite le Commissioni parlamentari
competenti per materie".
_____________
01.3
D'ANDREA, MONTICONE, BETTA, MANIERI, SOLIANI
Prima dell’articolo 1, inserire il seguente:
"Art. 01 - (Principi del Sistema universitario
nazionale) 1. Il Sistema universitario nazionale si compone delle
università e degli istituti di istruzione di livello universitario
statali e delle università e degli istituti di istruzione
di livello universitario privati legalmente riconosciuti.
2. Fanno parte del Sistema universitario nazionale
la Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI)
ed il Consiglio universitario nazionale (CUN).
3. Il Sistema universitario nazionale concorre,
nelle sue diverse articolazioni, alla elaborazione della ricerca
scientifica ed alla trasmissione critica del sapere.
4. L’autonomia del sistema universitario
nel suo complesso e delle singole università si esercita
nell’ambito delle disposizioni generali stabilite dalla
legge, al fine di promuovere e tutelare la libertà di ricerca
ed insegnamento.
5. La definizione delle risorse finanziarie da
destinare al Sistema universitario nazionale è annualmente
operata in sede di approvazione della legge finanziaria, acquisito,
nel corso della sessione di bilancio, da parte delle competenti
Commissioni parlamentari, il parere della CRUI".
_____________
01.4
SOLIANI, D'ANDREA, MONTICONE, BETTA, MANIERI
Prima dell’articolo 1, inserire il seguente:
"Art. 01 (Integrazione del Sistema universitario
italiano in quello europeo) 1. Il Sistema universitario nazionale
si inserisce nello Spazio europeo della ricerca, promuovendo la
ricerca scientifica e la formazione superiore.
2. Il Sistema universitario nazionale favorisce
la circolazione degli studenti e del personale docente e ricercatore
tra i Paesi membri dell’Unione europea. A tal fine valorizza
tutte le iniziative volte ad incentivare la mobilità tra
sedi universitarie, anche attraverso la riserva di apposite disponibilità
finanziarie.
3. Le commissioni di concorso a professore universitario
di prima e seconda fascia devono prevedere, salvo accertata impossibilità
adeguatamente motivata, la presenza di almeno un componente proveniente
dai ruoli del personale docente di qualifica sostanzialmente corrispondente
di uno dei Paesi membri dell’Unione europea. A tal fine,
il CUN tiene costantemente aggiornato un elenco, distinto per
settori scientifico-disciplinari, di docenti stranieri che abbiano
preventivamente dichiarato la loro disponibilità ad entrare
nelle commissioni di concorso per professore universitario. Ogni
professore straniero non può far parte di più di
tre commissioni di concorso nell’arco di un anno e non può
permanere nella lista per più di un triennio. E’
consentito un nuovo inserimento decorso un quinquennio dalla cancellazione
dalla lista".
_____________
01.5
TESSITORE, BETTA, MODICA, MANIERI, MONTICONE, ACCIARINI,
TOGNI, CORTIANA, FRANCO V., SOLIANI, PAGANO, D'ANDREA, PAGLIARULO
Prima dell’articolo 1, inserire il seguente:
"Art. 01 - (Ruolo dell’università).
1. L’università è il luogo primario della
ricerca scientifica e della formazione professionale e culturale
dei giovani.
2. Per il conseguimento dei fini di cui al comma
1 gli atenei si avvalgono delle proprie strutture didattiche e
di ricerca, quali sono previste dalla legge e dagli statuti degli
atenei."
_____________
Art. 1
1.6
SOLIANI, ACCIARINI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE, Vittoria FRANCO,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Sopprimere l'articolo
_____________
1.37
TESSITORE, CORTIANA, MODICA, MANIERI, PAGLIARULO,
MONTICONE, ACCIARINI, TOGNI, FRANCO V., SOLIANI, PAGANO, D'ANDREA,
BETTA
Sostituire l'articolo con il seguente:
"Art. 1. - (Doveri dei docenti). 1. I docenti
di ogni ordine e grado sono tenuti, nell’espletamento dei
propri compiti, al rispetto dei seguenti doveri:
a) garantire la qualità della ricerca e
della didattica nell’interesse dei giovani e dello sviluppo
del paese;
b) ispirare i propri comportamenti alla trasparenza
e alla efficienza con rigorosa aderenza ai princìpi della
deontologia professionale;
c) assicurare un intenso rapporto con gli studenti;
d) operare per la difesa della centralità
della ricerca quale strumento indispensabile per l’accrescimento
del sapere e lo sviluppo della società;
e) rispettare i criteri di valutazione dei risultati
conseguiti da realizzare in base a parametri rigorosi e di efficace
leggibilità;
f) onorare le tradizioni culturali e civili delle
università di appartenenza al fine di promuovere sinergici
processi innovativi di ricerca e formazione;
g) svolgere corsi di insegnamento finalizzati
e coerenti con gli obbiettivi fissati per le strutture didattiche
di appartenenza;
h) favorire, in fedeltà alla universalità
della cultura, i processi di integrazione tra i popoli, ad iniziare
da quelli europei, per conseguire una effettiva e rigorosa interculturalità
in virtù dei corsi di insegnamento ispirati dai principi
e criteri della multiculturalità."
_____________
1.2
ASCIUTTI, relatore
Premettere il seguente comma:
"01. L’università, sede della
formazione e della trasmissione critica del sapere, coniuga in
modo organico ricerca e didattica, garantendone la completa libertà.
La gestione delle università si ispira ai principi di autonomia
e di responsabilità nel quadro degli indirizzi fissati
con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università
e della ricerca."
Conseguentemente modificare la rubrica come segue:
"(Principi e diritti e doveri dei professori universitari)"
_____________
1.7
ACCIARINI, SOLIANI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE,
Vittoria FRANCO, PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO,
TOGNI, MANIERI
Sopprimere il comma 1.
_____________
1.42
TESSITORE, MODICA, ACCIARINI, FRANCO V., PAGANO
Al comma 1, sostituire le parole: "professori
universitari" e le parole "i professori", ovunque
ricorrano, con le seguenti "professori ordinari ed associati".
Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole
"professori universitari" con le seguenti "professori
ordinari ed associati" e al comma 3, sostituire la parola
"professore" con le seguenti " professore ordinario
ed associato".
_____________
1.4
BEVILACQUA
Al comma 1, sostituire il primo periodo con il
seguente: "Le università, nel rispetto della programmazione
universitaria autonomamente elaborata sulla base delle leggi vigenti,
assicurano, ai sensi dell'articolo 33 della Costituzione, ai professori
universitari, il diritto e il dovere di svolgere funzioni di ricerca
e di didattica con piena libertà di scelta dei temi e dei
metodi della ricerca, nonché dei contenuti e della impostazione
culturale dei propri corsi di insegnamento".
_____________
1.38
MODICA, SOLIANI, TESSITORE, BETTA, MANIERI, MONTICONE,
ACCIARINI, TOGNI, CORTIANA, FRANCO V., PAGANO, D'ANDREA, PAGLIARULO
Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole:
"il diritto e il dovere" con le seguenti: "il compito
istituzionale e l'obbligo".
_____________
1.3
ASCIUTTI, relatore
Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole:
"funzioni di ricerca e di didattica" con le seguenti:
"attività di ricerca e di didattica".
____________
1.40
MODICA, TOGNI, CORTIANA, FRANCO V., PAGANO, D'ANDREA,
PAGLIARULO, SOLIANI, TESSITORE, BETTA, MANIERI, MONTICONE, ACCIARINI
Al comma 1, primo periodo, dopo le parole "funzioni
di ricerca e di didattica", aggiungere le seguenti: "nella
propria università".
_____________
1.10
ACCIARINI, SOLIANI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE,
Vittoria FRANCO, PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO,
TOGNI, MANIERI
Al comma 1, primo periodo, sopprimere le parole:
"nonché, nel rispetto della programmazione universitaria
di cui all’articolo 1-ter del decreto legge 31 gennaio 2005,
n. 7, convertito con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005,
n. 43, dei contenuti e dell’impostazione culturale dei propri
corsi di insegnamento".
_____________
1.39
MODICA, D'ANDREA, PAGLIARULO, SOLIANI, TESSITORE,
BETTA, MANIERI, MONTICONE, ACCIARINI, TOGNI, CORTIANA, FRANCO
V., PAGANO
Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole
da: "nel rispetto della programmazione" a "legge
31 marzo 2005, n. 43" con le seguenti: "nel rispetto
della programmazione didattica e delle indicazioni di coordinamento
spettanti ai competenti organi collegiali delle università".
_____________
1.24
SOLIANI, D'ANDREA, MONTICONE, BETTA, MANIERI
Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole:
" della programmazione universitaria di cui all’articolo
1-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito con
modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, dei contenuti
e dell’impostazione culturale dei propri corsi di insegnamento",
con le seguenti: "del potere di coordinamento attribuito
ai consigli di facoltà ai sensi dell'articolo 7 del decreto
del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, al solo
fine di assicurare la completezza dell'offerta formativa ed evitare
duplicazioni o lacune nell'ambito dei contenuti dei propri corsi
di insegnamento".
_____________
1.23
D'ANDREA, MONTICONE, BETTA, MANIERI, SOLIANI
Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole:
"universitaria di cui all’articolo 1-ter del decreto
legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito con modificazioni, dalla
legge 31 marzo 2005, n. 43, dei contenuti e dell’impostazione
culturale dei propri corsi di insegnamento", con le seguenti:
"di ateneo, per quanto riguarda l’offerta didattica
agli studenti, dei contenuti dei propri corsi di insegnamento".
_____________
1.22
MONTICONE, BETTA, MANIERI, SOLIANI, D'ANDREA
Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: "corsi
di insegnamento" aggiungere le seguenti: ", in attuazione
di quanto previsto dall’articolo 33, primo comma, della
Costituzione".
_____________
1.43
TESSITORE, PAGANO, MODICA, ACCIARINI, FRANCO V.
Al comma 1, dopo le parole "propri corsi di
insegnamento;" inserire le seguenti "i professori hanno
il dovere di garantire la qualità della ricerca e della
didattica nell’interesse dei giovani e dello sviluppo del
Paese;"
_____________
1.44
FRANCO V., TESSITORE, MODICA, ACCIARINI, PAGANO
Al comma 1, dopo le parole "propri corsi di
insegnamento;" inserire le seguenti "i professori hanno
il dovere di ispirare i propri comportamenti alla trasparenza
e alla efficienza con rigorosa aderenza ai princìpi della
deontologia professionale;"
_____________
1.41
TESSITORE, D'ANDREA, TOGNI, MODICA, MANIERI, BETTA,
MONTICONE, PAGLIARULO, ACCIARINI, CORTIANA, FRANCO V., SOLIANI,
PAGANO
Al comma 1, sopprimere le parole da "i professori
di materie cliniche" fino alla fine del comma.
_____________
1.14
ACCIARINI, SOLIANI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE, FRANCO VITTORIA,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Al comma 1, sopprimere le seguenti parole: "i professori
di materie cliniche esercitano altresì funzioni assistenziali
inscindibili da quelle di insegnamento e ricerca;".
_____________
1.16
ACCIARINI, SOLIANI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE, FRANCO VITTORIA,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Al comma 1, secondo periodo, sopprimere le seguenti
parole: "inscindibili da quelle di insegnamento e ricerca".
_____________
1.45
BETTA, PAGLIARULO, MODICA, D'ANDREA, MONTICONE,
TOGNI, ACCIARINI, TESSITORE, CORTIANA, FRANCO V., SOLIANI, PAGANO,
MANIERI
Al comma 1, dopo le parole: "di insegnamento
e di ricerca;" aggiungere le seguenti: "ai professori
competono inoltre attività di governo e organizzazione
delle università e delle relative strutture didattiche
e di ricerca;"
_____________
1.46
ACCIARINI, TESSITORE, MODICA, FRANCO V., PAGANO
Al comma 1, dopo le parole "di insegnamento
e ricerca;" inserire le seguenti "i professori hanno
il dovere di assicurare un intenso rapporto con gli studenti e
di operare per la difesa della centralità della ricerca
quale strumento indispensabile per l’accrescimento del sapere
e lo sviluppo della società;"
_____________
1.47
FRANCO V, MODICA, TESSITORE, ACCIARINI, PAGANO
Al comma 1, dopo le parole "di insegnamento
e ricerca;" inserire le seguenti "i professori hanno
il dovere di onorare le tradizioni culturali e civili delle università
di appartenenza al fine di promuovere sinergici processi innovativi
di ricerca e formazione;"
_____________
1.5
BEVILACQUA
Al comma 1, sopprimere l'ultimo periodo.
_____________
1.15
SOLIANI, ACCIARINI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE, FRANCO VITTORIA,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Al comma 1, sopprimere le parole da: "; i
professori esercitano infine" fino alla fine del comma.
_____________
1.51
PAGANO, ACCIARINI, FRANCO V., MODICA, TESSITORE
Al comma 1, ultimo periodo, dopo le parole ";
i professori" inserire la seguente "universitari"
_____________
1.50
ACCIARINI, FRANCO V., PAGANO, MODICA, TESSITORE
Al comma 1, ultimo periodo, sopprimere la parola
"infine".
_____________
1.25
MONTICONE, BETTA, MANIERI, SOLIANI, D'ANDREA
Al comma 1, ultimo periodo, dopo le parole "attività
di", aggiungere le seguenti "elaborazione e".
_____________
1.12
ACCIARINI, SOLIANI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE, FRANCO VITTORIA,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Al comma 1, ultimo periodo, sopprimere le parole
da: "mediante conferenze, seminari, attività pubblicistiche"
fino alla fine del comma.
_____________
1.11
SOLIANI, ACCIARINI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE, Vittoria FRANCO,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Al comma 1, ultimo periodo, sopprimere le seguenti
parole: "nel rispetto del mantenimento dei propri obblighi
istituzionali".
_____________
1.13
CORTIANA, SOLIANI, ACCIARINI, D'ANDREA, MONTICONE, FRANCO Vittoria,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Al comma 1, ultimo periodo, sopprimere le parole:
"del mantenimento".
_____________
1.26
MANIERI, SOLIANI, D'ANDREA, MONTICONE, BETTA
Al comma 1, ultimo periodo, sostituire le parole
"del mantenimento dei propri obblighi istituzionali"
con le seguenti: "degli obblighi discendenti dal proprio
status"
_____________
1.48
ACCIARINI, TESSITORE, FRANCO V., PAGANO, MODICA
Al comma 1, aggiungere infine il seguente periodo:
"I professori hanno altresì il dovere di onorare le
tradizioni culturali e civili delle università di appartenenza
al fine di promuovere sinergici processi innovativi di ricerca
e formazione e di favorire, in fedeltà alla universalità
della cultura, i processi di integrazione tra i popoli, ad iniziare
da quelli europei."
_____________
1.49
MODICA, TESSITORE, ACCIARINI, PAGANO, FRANCO V.
Al comma 1, aggiungere infine il seguente periodo:
"I professori hanno altresì il dovere di rispettare
i criteri di valutazione dei risultati conseguiti da realizzare
in base a parametri rigorosi e di efficace leggibilità
e di svolgere corsi di insegnamento finalizzati e coerenti con
gli obiettivi fissati per le strutture didattiche di appartenenza."
_____________
1.21
SOLIANI, ACCIARINI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE,
Vittoria FRANCO, PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO,
TOGNI, MANIERI
Dopo il comma 1, inserire il seguente:
"1-bis. Costituiscono diritti-doveri dei professori
universitari, nonché criteri di riferimento per le funzioni
svolte dai docenti e ricercatori a contratto: lo svolgimento di
attività di ricerca - inclusiva della diffusione dei risultati
- secondo gli standard della comunità scientifica internazionale;
la partecipazione alla cooperazione e alla competizione scientifica
e culturale nonché ai processi di autogoverno delle comunità
scientifiche di appartenenza; la partecipazione alle procedure
per l'assegnazione di finanziamenti per la ricerca e l'innovazione
didattica; la partecipazione alla programmazione, progettazione
ed esercizio della didattica universitaria, inclusiva della valutazione
degli studenti di ogni livello; la partecipazione agli organismi
di gestione e di rappresentanza; la partecipazione alle procedure
di reclutamento e selezione dei professori e dei titolari di contratto
di ricerca ed insegnamento; la partecipazione alle attività
di valutazione, nazionali e di ateneo, delle attività di
ricerca, di didattica e di gestione".
_____________
1.8
CORTIANA, SOLIANI,ACCIARINI, D'ANDREA, MONTICONE,
Vittoria FRANCO, PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO,
TOGNI, MANIERI
Sopprimere il comma 2.
_____________
1.52
TESSITORE, MANIERI, MONTICONE, BETTA, TOGNI, CORTIANA,
FRANCO V., SOLIANI, MODICA, D'ANDREA, PAGANO, ACCIARINI, PAGLIARULO
Sopprimere il comma 2.
_____________
1.53
MODICA, MANIERI, MONTICONE, ACCIARINI, TOGNI, CORTIANA,
FRANCO V., PAGANO, D'ANDREA, PAGLIARULO, SOLIANI, TESSITORE, BETTA
Al comma 2, sopprimere le parole "agli organi
accademici e".
_____________
1.18
SOLIANI, ACCIARINI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE, FRANCO Vittoria,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Al comma 2, sopprimere la parola: "ufficiali".
_____________
1.32
D'ANDREA, MONTICONE, BETTA, MANIERI, SOLIANI
Al comma 2, sostituire le parole da: "ufficiali
riguardanti la didattica " fino alla fine del comma, con
le seguenti: " competenti in materia di didattica, organizzazione
e coordinamento delle strutture didattiche e di ricerca.".
_____________
1.54
MODICA, CORTIANA, FRANCO V., MANIERI, MONTICONE,
ACCIARINI, TOGNI, PAGANO, D'ANDREA, PAGLIARULO, SOLIANI, TESSITORE,
BETTA
Al comma 2, dopo le parole "la didattica,"
aggiungere le parole "la ricerca,".
_____________
1.19
ACCIARINI, SOLIANI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE, FRANCO Vittoria,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Al comma 2, sopprimere le parole: "esistenti
nella sede universitaria di appartenenza".
_____________
1.31
SOLIANI, D'ANDREA, MONTICONE, BETTA, MANIERI
Al comma 2, sostituire le parole "esistenti
nella sede universitaria di appartenenza", con le seguenti:
"in grado di incidere sulla libertà di ricerca ed
insegnamento".
_____________
1.55
MODICA, CORTIANA, FRANCO V., MANIERI, MONTICONE, ACCIARINI, TOGNI,
PAGANO, D'ANDREA, PAGLIARULO, SOLIANI, TESSITORE, BETTA
Al comma 2, sostituire le parole "nella sede
universitaria" con le seguenti: "nell'università".
_____________
1.27
SOLIANI, D'ANDREA, MONTICONE, BETTA, MANIERI
Al comma 2, aggiungere, infine, il seguente periodo:
"Gli ordinamenti delle singole università promuovono
la più ampia informazione sull’attività di
tali organi, al fine di favorire la partecipazione degli interessati."
_____________
1.28
D'ANDREA, MONTICONE, BETTA, MANIERI, SOLIANI
Al comma 2 aggiungere, infine, il seguente periodo:
"Tutte le decisioni che incidono sulla libertà di
ricerca e di insegnamento del singolo professore devono essere
adottate nel contraddittorio con l’interessato."
_____________
1.29
MONTICONE, BETTA, MANIERI, SOLIANI, D'ANDREA
Al comma 2 aggiungere, infine, il seguente periodo:
"Nei casi in cui non è prevista la partecipazione
diretta del professore agli organi accademici e collegiali, gli
ordinamenti delle singole università definiscono procedure
decisionali volte ad assicurare agli interessati la possibilità
di avanzare agli organi medesimi richieste ed osservazioni."
_____________
1.30
MANIERI, SOLIANI, D'ANDREA, MONTICONE, BETTA
Al comma 2 aggiungere, infine, il seguente periodo:
"La partecipazione può essere diretta od a mezzo di
rappresentanti, nel solo caso in cui ragioni di funzionalità
del collegio impediscano la partecipazione diretta. I rappresentanti
devono essere eletti da organi dei quali facciano parte tutti
i titolari delle libertà di ricerca ed insegnamento interessati".
_____________
1.56
TESSITORE, ACCIARINI, PAGANO, MODICA, FRANCO V.
Al comma 2 aggiungere infine il seguente periodo:"Ai
professori compete altresì l'uso di strutture idonee all’adeguato
svolgimento dei compiti istituzionali."
_____________
1.57
TESSITORE, MODICA, ACCIARINI, FRANCO V., PAGANO
Al comma 2 aggiungere infine il seguente periodo:
"I professori godono altresì del diritto alla garanzia
della creazione e del potenziamento delle condizioni necessarie
all’adeguato svolgimento dei compiti istituzionali."
_____________
1.58
TESSITORE, PAGANO, MODICA, FRANCO V., ACCIARINI
Al comma 2 aggiungere infine il seguente periodo:
"I docenti di ogni ordine e grado, in conseguenza dell’adempimento
dei doveri di cui al comma 1, godono del diritto di accesso a
tutte le forme e fonti di finanziamento della didattica e della
ricerca in base alla legge, agli statuti universitari e ai collegati
regolamenti."
_____________
1.9
SOLIANI, ACCIARINI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE, Vittoria FRANCO,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Sopprimere il comma 3
_____________
1.59
TESSITORE, D'ANDREA, MODICA, TOGNI, MONTICONE,
ACCIARINI, CORTIANA, BETTA, FRANCO V., SOLIANI, PAGLIARULO, PAGANO,
MANIERI
Sopprimere il comma 3.
_____________
1.60
MODICA, CORTIANA, FRANCO V., MANIERI, MONTICONE,
ACCIARINI, TOGNI, PAGANO, D'ANDREA, PAGLIARULO, SOLIANI, TESSITORE,
BETTA
Sostituire il comma 3 con il seguente:
"3. I professori universitari hanno il diritto
di presentare richieste di finanziamento per la ricerca e di utilizzare
i fondi di ricerca di cui dispongono anche durante i periodi di
congedo per ragioni di studio o di ricerca scientifica di cui
all'articolo 10 della legge 18 marzo 1958, n. 311, e i periodi
di esclusiva attività scientifica in alternanza ai sensi
dell'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 11
luglio 1980, n. 382."
_____________
1.61
ACCIARINI, FRANCO V., PAGANO, MODICA, TESSITORE
Al comma 3, dopo le parole "Il professore"
aggiungere la seguente "universitario"
_____________
1.20
ACCIARINI, SOLIANI, CORTIANA, D'ANDREA, MONTICONE, Vittoria FRANCO,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Al comma 3, sopprimere le parole "a qualunque
livello appartenga".
_____________
1.35
MONTICONE, BETTA, MANIERI, SOLIANI, D'ANDREA
Al comma 3, sostituire le parole "nel periodo
dell'anno sabbatico" con le seguenti: "durante i periodi
di svolgimento di attività di ricerca scientifica ai sensi
dell'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 11
luglio 1980, n. 382".
_____________
1.34
MANIERI, SOLIANI, D'ANDREA, MONTICONE, BETTA
Al comma 3, sostituire le parole "nel periodo
dell'anno sabbatico" con le seguenti: "nei periodi di
congedo per motivi di studio ai sensi dell'articolo 10 della legge
18 marzo 1958, n. 311".
_____________
1.33
BETTA, MANIERI, SOLIANI, D'ANDREA, MONTICONE
Al comma 3, sostituire le parole "dell'anno
sabbatico" con le seguenti: "di congedo straordinario
per ragioni di studio o di ricerca scientifica".
_____________
1.17
CORTIANA, SOLIANI,ACCIARINI, D'ANDREA, MONTICONE, FRANCO VITTORIA,
PAGANO, MODICA, TESSITORE, BETTA, PAGLIARULO, TOGNI, MANIERI
Al comma 3, sopprimere le seguenti parole: "senza
restrizione alcuna".
_____________
1.36
BETTA, MANIERI, SOLIANI, D'ANDREA, MONTICONE
Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
"3-bis. Le disposizioni dei precedenti commi
si applicano anche ai ricercatori universitari, in quanto compatibili."
_____________
1.62
MODICA, MANIERI, MONTICONE, ACCIARINI, CORTIANA,
FRANCO V., TOGNI, PAGANO, D'ANDREA, PAGLIARULO, SOLIANI, TESSITORE,
BETTA
Dopo il comma 3 aggiungere il seguente comma:
"3-bis. L'organico dei professori di ciascun
ateneo è rideterminato periodicamente dagli organi competenti
dell'ateneo in base alle esigenze didattiche e di ricerca, nonché
alle proprie strategie di sviluppo, nel rispetto delle compatibilità
di bilancio presenti e future verificate in base a criteri stabiliti
dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca".
_____________
1.1
TATO'
Aggiungere in fine il seguente comma:
"3-bis. L'articolo 19 del testo unico
delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto
31 agosto 1933, n. 1592, è sostituito dal seguente:
'Art. 19. L'anno accademico comincia il 1°
ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo"'.
_____________
1.0.1
TESSITORE, BETTA, MODICA, MANIERI, MONTICONE, ACCIARINI,
TOGNI, CORTIANA, FRANCO V., SOLIANI, PAGANO, D'ANDREA, PAGLIARULO
Dopo l'articolo 1 aggiungere il seguente:
"Art. 1-bis. - (Diritti dei docenti). 1. I
docenti di ogni ordine e grado, in conseguenza dell’adempimento
dei doveri di cui all’articolo 1, godono dei seguenti diritti:
a) rispetto rigoroso della libertà dell’insegnamento
e della ricerca in coerenza con le finalità della istituzione
universitaria. Le attività di programmazione e coordinamento
dei corsi, operate dagli organi di governo delle strutture didattiche
e di ricerca cui i docenti afferiscono, sono tenute a rispettare
la libertà d’insegnamento e di ricerca della docenza;
b) uso di strutture idonee all’adeguato
svolgimento dei compiti istituzionali;
c) garanzia della creazione e del potenziamento
delle condizioni necessarie all’adeguato svolgimento dei
compiti istituzionali;
d) accesso a tutte le forme e fonti di finanziamento
della didattica e della ricerca in base alla legge, agli statuti
universitari e ai collegati regolamenti."
_____________
|