|Home Page|

 

 

COMUNICATO
(25 settembre 2007)

RIMBORSATE LO SCIPPO E ADEGUATE LE RETRIBUZIONI !

Lettera aperta al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'UR, al Ministro dell'EF
________________

Al Presidente del Consiglio Perugia, 25 settembre 2007
Al Ministro dell'UR
Al Ministro dell'EF
e p.c.
Al Presidente della Repubblica

Signor Presidente del Consiglio, Signor Ministro dell'UR , Signor Ministro dell'EF,
gli iniqui interventi di cui al c. 576 della Finanziaria 2007 a carico della docenza universitaria meno pagata d'Europa, fanno sorgere il dubbio di una non completa informazione sulle progressioni di carriera e sui meccanismi retributivi di tale docenza. Non si spiegherebbe altrimenti la contemporanea ed inarrestabile crescita del costo della politica e della folta dirigenza dell'apparato amministrativo di stato, regioni, provincie, comuni, università, aziende sanitarie etc.; quest'ultima, ed è noto a pochi, si è vista quasi triplicare le retribuzioni grazie ad una sua determinazione, sig. Presidente, del marzo 1997 (a valere dal 1° gennaio 1996), che puntualmente escludeva da un qualsiasi riallineamento la docenza universitaria.
In una carriera tipo (ricercatore, professore di II fascia, professore di I fascia) 9 anni (conferme e straordinariato) sono a stipendio bloccato e non sono fruibili nelle ricostruzioni di carriera; nel passaggio da un "livello"all'altro, inoltre, al più sono riconoscibili 8 anni di carriera pregressa (anche nel passaggio fra la II e I fascia, pur essendo fasce dello stesso ruolo! ). La progressione, all'interno dei "livelli", si articola in 14 classi, da scalareogni volta partendo, per ben che vada, dalla quarta classe: l'età media in cui negli ultimi anni si accede ai vari livellidella carriera (intorno ai 48 anni per chi arriva alla I fascia) rende una chimera il raggiungimento del massimo della carriera.
Definire poi la base di partenza delle retribuzioni inadeguata è un eufemismo: nel 1998 un ricercatore italiano aveva una retribuzione di euro 18.079,00 a fronte di una media europea di euro 23.975,00 (In Spagna euro 25.500,00); nel 2006 lo stesso ricercatore italiano, con i tanto vituperati meccanismi di recupero previsti nel Bel Paese era arrivato al considerevole compenso di euro 18.779,37, rimanendo quindi desolatamente al di sotto della media dei suoi colleghi europei riferita a otto anni prima!
Dopo il 1° luglio 1990 non è intervenuto alcun aumento dei trattamenti base. In aggiunta, l'assegno di tempo pieno, gravato da tutte le ritenute di legge e che fa parte della retribuzione sopra descritta, non è pensionabile, è fermo dal 1985 e viene corrisposto per soli 12 mesi.
L'adeguamento annuo ISTAT, dal 1990 al 2006, ha fatto corrispondere, ad un aumento della vita del 62,36%, un adeguamento stipendiale del 50,23% (dati ISTAT).
Il CIPUR, pertanto, chiede alle SS.LL. di intervenire con una equa azione di governo che consenta:
a) il rimborso e la eliminazione per il 2008 del vessatorio abbattimento del 30% sulladeguamento ISTAT;
b) il rimborso del differenziale negativo subito dall'adeguamento all'aumentato costo della vita dal 1990 a tutt'oggi, con la contemporanea ottimizzazione del meccanismo medesimo;
c) l'aumento dell'80% dellassegno di t. p., la sua pensionabilità e la sua corresponsione per 13 mensilità;
d) la eliminazione del tetto degli 8 anni nella ricostruzione della carriera e la riduzione ad uno solo dei tre trienni di "conferma".
Il CIPUR, come primo momento di mobilitazione, ha invitato tutti i docenti ad illustrare agli studenti, in una delle prime lezioni, lo stato della docenza universitaria.
Distinti saluti,

Il Presidente Nazionale CIPUR
Prof. Vittorio Mangione


CIPUR
Segreteria Nazionale – Via Tilli, 58 06127 Perugia
Tel 075.5008753.50 Fax 075.5008851 e-mail cipur@tin.i
t

|Inizio Pagina|         |Home Page|